Più rifiuti a Timpazzo, Arancio chiede revoca: interrogazione all’Ars e al ministero

 
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Gela. L’aumento dei quantitativi di rifiuti da conferire nella piattaforma di Timpazzo, ormai è più che evidente, trova una netta sponda contraria sul fronte politico Pd-M5s. Anche il deputato regionale Giuseppe Arancio si oppone alla scelta della Regione, che ha individuato Timpazzo come punto di arrivo di rifiuti da altre province dell’isola, a causa soprattutto del ridimensionamento del sito di Lentino. Srr e Impianti Srr hanno prodotto il necessario progetto, che ha già ottenuto un doppio vaglio favorevole da Palermo. Arancio e i dem all’Ars hanno presentato un’interrogazione rivolta al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore Daniela Baglieri. “Ci saremmo aspettati interventi a tutela di un territorio malato, ostaggio  di un alto tasso di inquinamento e con prospettive sociali e occupazionali affatto rassicuranti com’è quello di Gela – dice Arancio – e invece dal dipartimento dell’ambiente arriva l’autorizzazione all’aumento del conferimento di rifiuti nella discarica di Timpazzo, che viene ampliata dalle  180 tonnellate al giorno originarie, in un primo momento a 450 tonnellate e addirittura con recente decisione a 950 tonnellate al giorno. Una decisione insensata che mostra chiaramente l’incapacità del governo regionale a trovare soluzioni all’ennesima emergenza rifiuti in Sicilia, scaricando questa incapacità sui Comuni virtuosi, titolari di discariche calibrate sul conferimento dei propri territori, come nel caso di Gela, Niscemi, Mazzarino, Butera e Riesi, Sommatino”.

Il deputato dem è certo che la decisione vada revocata, anche se tutti i pareri sono stati rilasciati. “Il territorio di Gela ricade nella rete di aree di “Rete Natura 2000” per le quali sono previste misure in contrasto con l’aumento di conferimento dei rifiuti all’interno di una discarica ed ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento ambientale – spiega ancora Arancio – peraltro, l’aumento del conferimento di rifiuti produrrebbe l’immediato effetto dell’esaurimento della discarica di Timpazzo e porterebbe a scaricare sui cittadini di Gela e del territorio costi esorbitanti per il trasporto dei rifiuti in altri siti, possibilmente fuori Regione o addirittura all’estero, con un aumento esponenziale del costo del servizio a carico dei cittadini del territorio. E’ indispensabile intervenire con urgenza, revocando la decisione di aumento del conferimento dei rifiuti nella discarica di Timpazzo per evitare che la situazione emergenziale presente in Sicilia si scarichi sui territori che fino ad ora ne sono stati indenni”. I dem, in contatto con i loro riferimenti regionali, stanno preparando un’interrogazione analoga, da presentare al Ministero dell’ambiente.

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