Progetto terapia intensiva al “Vittorio Emanuele”, Greco: “Eni ha fatto chiarezza su nostre richieste”

 
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Ghelas e incarichi sono punti molto delicati negli equilibri della maggioranza del sindaco

Gela. Sia Eni che Asp, nelle ultime ore, hanno chiarito quello che stava montando come un nuovo caso, anche politico. La progettazione della terapia intensiva, finanziata dalla multinazionale, riguarderà il “Vittorio Emanuele” e non il “Sant’Elia” di Caltanissetta. Da tempo, si chiedeva all’azienda del cane a sei zampe di dare un contributo rilevante alla sanità locale, in una fase emergenziale. L’amministrazione comunale, da settimane, intrattiene un confronto con l’azienda e dopo il primo annuncio del progetto per la terapia intensiva al “Sant’Elia”, il sindaco Lucio Greco ha chiesto di fare chiarezza, rivolgendosi ai manager. “Rispetto al comunicato di Eni nel quale si preannunciava l’allestimento di un’Unità di terapia intensiva al presidio ospedaliero “Sant’Elia” di Caltanissetta – dice il sindaco – la stessa azienda, dopo le mie vibrate proteste e i decisi e pressanti inviti ad una maggiore chiarezza, ha rilasciato una seconda comunicazione. Ha precisato che, in accordo con l’Asp provinciale, ha realizzato il piano ingegneristico per un’Unità di terapia intensiva all’ospedale “Vittorio Emanuele”. La vicenda sembra risolta, in attesa che si rafforzi l’apparato delle strutture sanitarie in città.

“Ritengo doveroso informare e tranquillizzare tutta la cittadinanza, che appresa la notizia, così come era apparsa nel primo comunicato – dice ancora il sindaco – si era giustamente sentita tradita e aveva manifestato grande rabbia e totale sfiducia nei confronti di tutte le istituzioni”. Una scelta a favore del nosocomio nisseno avrebbe rappresentato l’ennesimo duro colpo inferto ad una città che nei decenni ha subito non poche conseguenze.

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