Raccolta rifiuti, “bandi per assunzioni sono legittimi”: respinto ricorso di un lavoratore

 
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Gela. I bandi per le assunzioni in Impianti Srr, la società che anche in città si occuperà di coprire il nuovo servizio rifiuti in house, sono legittimi e non ledono i principi disposti dalla normativa in materia. L’ha stabilito il giudice civile del tribunale di Caltanissetta, che non ha accolto l’azione per provvedimenti d’urgenza avviata da un lavoratore che ha contestato i bandi finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato di operai per la raccolta rifiuti, di primo e secondo livello. In base al ricorso, i bandi avrebbero generato una difformità di valutazione nei punteggi, favorendo i lavoratori che già hanno prestato la loro attività nello stesso cantiere per i Comuni della Srr4, quelli coperti da Impianti Srr. Inoltre, sono stati posti rilievi anche in merito ad una presunta indeterminatezza dei criteri di valutazione dei titoli. Impianti Srr si è opposta al ricorso, richiamando invece la disciplina in materia di affidamento dei servizi locali degli enti pubblici e riferendo di aver rispettato i parametri, anche sul fronte della clausola sociale. Il giudice non ha accolto l’azione del lavoratore, confermando la linea posta da Impianti. La società in house sta coprendo il servizio rifiuti nei Comuni della Srr4 e ha già proceduto ad assunzioni dirette attraverso la clausola sociale, tra gli ex dipendenti di Tekra e delle altre aziende che si occupavano dell’appalto. In città, si procederà lungo lo stesso solco.

I bandi rimarranno validi per l’assunzione delle altre figure da collocare. Ci sono stati diversi passaggi con i sindacati. La segreteria provinciale Usb ha scelto di rivolgersi alla giustizia amministrativa per l’attuazione piena della clausola sociale. Il Tar Palermo non ha accolto il ricorso, sottolineando che la competenza è del giudice ordinario anche per la disciplina delle società in house controllate da enti pubblici.

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