Riparte iter “Ciliegino”, atto di indirizzo della giunta: un piano per l’investimento

 
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Le aree dell'ex polo "Agroverde" mai partito

Gela. La linea non cambia, il progetto “Ciliegino” si deve fare. L’amministrazione comunale, su forte volontà del sindaco Lucio Greco, punta al maxi investimento, che ad oggi ha visto solo brusche frenate, flop imprenditoriali, ex proprietari mai pagati e aree sbancate per poi essere abbandonate. Il sindaco e la sua amministrazione ritengono che l’investimento, nonostante i sette anni andati a vuoto, sia ancora attuale. Nelle scorse ore, una proposta di delibera della giunta è stata trasmessa alla presidenza del consiglio comunale e pare anche alle commissioni sviluppo economico e urbanistica, per gli eventuali pareri. Greco e gli assessori sembrano pronti a varare un atto ufficiale, con il quale confermano l’intenzione di andare avanti, seguendo la strategia pianificata negli scorsi mesi. Con l’avallo del consulente di fiducia, l’ingegnere Pietro Inferrera, Greco è certo che Palazzo di Città possa acquisire tutte le aree nelle contrade Cappellania, Tenuta Bruca e Sant’Antonio, coprendo finanziariamente il costo degli espropri, per poi passare ad un bando internazionale, destinato alla scelta del partner privato che materialmente si occuperà del polo energetico e degli investimenti. Gli obiettivi sono più che ovvii, a partire dal tentativo di avere ricadute occupazionali che possano risollevare un tessuto economico, decisamente in difficoltà. L’avvocato, in questa iniziativa, si muove sulla scorta di quanto comunicatogli dall’assessorato regionale all’energia, che pare intenzionato a sostenere il rilancio del polo, dopo la dipartita dalla cooperativa “Agroverde”, che ad inizio anno si è vista revocare le autorizzazioni. Di somme vere e proprie a copertura del piano di rilancio, il provvedimento predisposto dalla giunta per ora non fa alcuna menzione. “Rinviare a successivo atto la stima della spesa da sostenere e la correlata copertura della stessa”, si legge nella proposta.

Per l’amministrazione comunale, l’eventuale investimento è ancora tra i punti strategici, nel piano di sviluppo regionale. E’ fra i tre progetti monitorati da Palermo, anche a livello di innovazione tecnologica. Il piano “Ciliegino” predisposto dalla giunta (che parte dall’atto di indirizzo in via di definizione) dovrà comunque passare dal consiglio comunale, prima del sì definitivo.

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