“Sammito politico onesto affronta in prima linea emergenza”, “Un’Altra Gela” contro opposizione

 
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Trainito, l'assessore Romina Morselli e il capogruppo di "Un'Altra Gela" Giuseppe Morselli

Gela. I consiglieri di opposizione hanno chiesto le dimissioni del presidente Salvatore Sammito, perché non condividono la gestione delle rivendicazioni sanitarie che l’assise civica sta sostenendo in questo periodo di emergenza. Il caso è montato per i ritardi nell’invio di un documento, destinato ad Asp e prefettura, che contiene tutti i punti delle richieste avanzate dal consiglio comunale. Per l’opposizione, Sammito non garantirebbe terzietà istituzionale, ma solo fedeltà politica al sindaco Lucio Greco. A supporto del presidente dell’assise civica si schierano però i consiglieri di “Un’Altra Gela”. “Sentiamo il dovere di intervenire per denunciare tutte le derive comunicative perpetrate dai consiglieri dell’opposizione in questo contesto emergenziale straordinario.  Siamo a fianco del nostro presidente del consiglio, la cui azione merita pieno sostegno politico e morale in quanto rappresenta l’emblema di una classe politica seria ed impegnata nelle istituzioni e nel sociale – dicono i consiglieri Giuseppe Morselli, Rosario Trainito e Romina Morselli – l’emblema di quella classe politica che ama la propria città, i propri concittadini. Siamo e saremo a fianco del presidente Sammito perché, più di tutti noi, è stato fortemente impegnato in prima linea ed in prima persona in queste terribili settimane, occupandosi dei problemi reali della gente, coordinando senza sosta i lavori del consiglio comunale e innumerevoli incontri con tutti gli interlocutori che in questo complicato mese hanno rappresentato le istanze della città, intraprendendo tutte quelle iniziative sociali che meritano rispetto umano, politico ed istituzionale”. Secondo i consiglieri del gruppo politico del sindaco, lo stesso di Sammito, chi ha sferrato l’attacco avrebbe interessi diversi da quelli della collettività. “Siamo lontani anni luce e lo saremo ancora da chi, da dietro una tastiera e probabilmente in forte crisi di astinenza dalla vetrina e dal palcoscenico populistico sui quali erano abituati a stare, continua a fare propaganda politica con comunicazioni ingiustificatamente deliranti, rabbiose e inopportune che possono incidere negativamente in un contesto cittadino e in un clima reso già pesante da giorni di isolamento sociale – continuano – che sono destinati a perpetrarsi ancora per tanto tempo. Non cadremo nel tranello di coloro che vorrebbero che la città perdesse fiducia nelle istituzioni, non permetteremo mai che la città si isoli anche dalla politica, che oggi ha più che mai il dovere di essere il più vicino possibile alla città ed ai propri cittadini”.

Anche i consiglieri citano i ritardi nell’invio del documento rilasciato dalla conferenza dei capigruppo, ma non lo ritengono un motivo giustificato per chiedere le dimissioni di Sammito e attaccarlo politicamente, soprattutto in questa fase. “Non può essere certamente considerata una colpa grave quella di ritardare di un giorno la trasmissione di un documento politico di cui, tra l’altro, il presidente stesso, gruppi della maggioranza e l’opposizione erano tra i firmatari. Ci scusiamo con la città se qualcuno, ancora oggi, ci costringe ad affrontare proprio adesso temi che nulla hanno a che vedere con la crisi sanitaria, con il dramma sociale ed economico – concludono – abbiamo sentito il dovere di farlo come segno di rispetto nei confronti di una persona perbene, un politico onesto, una figura istituzionale leale ed impegnata che non è asservita al alcuno se non ai bisogni della sua città”.

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