Scelte dem, “piste” ancora tutte aperte: il partito sospeso tra più ipotesi

 
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Gela. I dem potrebbero sviluppare ulteriori valutazioni prima di individuare la soluzione da attuare, con scadenza amministrative di inizio giugno. Si ipotizzava una riunione odierna che non sembra invece in programma. I contatti si susseguono, sia interni tra dirigenti, sia con altre forze, comprese quelle della coalizione guidata dal civico Terenziano Di Stefano. L’opzione agorà tiene ancora banco e non è stata abbandonata. Dirigenti della struttura commissariale, in testa i vice Giuseppe Fava e Francesco Di Dio, hanno già idee piuttosto chiare. Il partito, ritengono, seguendo una linea di coerenza, deve stare nel campo largo che ha contribuito a mettere su e quindi con Di Stefano, i grillini e gli alleati che appoggiano il “progetto Gela” varato proprio dal commissario Arancio. L’ex parlamentare Ars, chiamato a mediare tra le.anime interne, non ha un compito semplice e ad oggi ha preferito l’attesa per un vaglio più completo. Le interlocuzioni con i parlamentari M5S non mancano. Il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola e lo stesso Di Stefano non smettono di spiegare che la coalizione attende il sì dei democratici, proseguendo l’esperienza inaugurata con l’agorà. Il componente della direzione nazionale Peppe Di Cristina, nel fine settimana appena trascorso, ha sottolineato che i dem non possono limitarsi a fare da traino ai pentastellati.

I democratici, per Di Cristina, non sono solo una “sesta stella”. Contatti fuori dagli schieramenti ce ne sono, compresi quelli che alcuni dirigenti hanno avuto con il gruppo dell’ex parlamentare Ars Pino Federico, piuttosto freddo con il centrodestra “ufficiale” e pronto a supportare un progetto imperniato sulle priorità del territorio. Il canale dei moderati per ora sembra andare in direzione diversa da quella democratica, a maggior ragione dopo il divorzio dei centristi dall’agorà. La visita del segretario nazionale Elly Schlein non ha di certo mutato il quadro, i dem in città sembrano avere piena autonomia decisionale. Se dicessero no al campo largo di Di Stefano, potrebbe accendersi la casella dell’ex deputato Ars Miguel Donegani, dirigente del Partito democratico ma candidato a sindaco con le liste “PeR”, Sinistra Italiana e “#2029”. Al momento, solo valutazioni che si susseguono ma decisioni definitive non ce ne sono.

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