Un progetto edilizio molto contestato ma in municipio gli atti sono stati rubati

 
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Gela. Vuole vederci chiaro sull’intero iter autorizzativo che ha condotto all’avvio dei cantieri per la costruzione di alcuni complessi edilizi realizzati in contrada Catania-Casciana ma gli atti richiesti agli uffici di Palazzo di Città sarebbero stati rubati.

Questa la risposta inoltrata ad Isidoro Picceri, proprietario di terreni ricedenti in quella stessa zona. Nell’intento di presentare un ricorso davanti ai giudici del Tar di Palermo, aveva richiesto, lo scorso gennaio, i verbali redatti dai componenti della commissione urbanistica precedenti all’approvazione di tre delibere del civico consesso, tutte legate a quei cantieri.
Dopo diverse sollecitazioni, alcuni giorni fa, il presidente della commissione comunale urbanistica Antonino Biundo ha risposto. “La richiesta non può essere evasa – si legge nella nota firmata dal presidente – in quanto questa commissione non è in possesso della documentazione richiesta, ciò alla luce della comunicazione fatta pervenire in data 19 aprile 2013 con la quale è stata comunicata alla presidenza del consiglio comunale la manomissione dell’armadietto in dotazione e la consequenziale sottrazione dei registri, dei verbali e protocolli degli anni pregressi”.
Qualcuno avrebbe portato via gli atti a disposizione della commissione. Nella nota rilasciata a poche ore dalla scoperta del misterioso furto, Giuseppe Morselli e Salvatore Mendola, componenti dell’organo, precisavano che ad essere spariti sarebbero stati “i verbali dell’anno 2013, il registro protocollo in entrata e in uscita, parte degli atti trasmessi alla commissione dall’ufficio di presidenza e quant’altro ancora da verificare”.
Picceri, però, non appare così convinto. “Leggo – spiega – che stando alla nota sarebbero stati trafugati i verbali dell’anno 2013. Nella mia originaria richiesta, però, chiedevo di ottenere un verbale del 2010 e un altro del 2011, solo l’ultimo risale al 2013. Allora, mi chiedo, perché non mi vengono rilasciati i due verbali precedenti al 2013 che, stando a quanto comunicato, non sarebbero stati trafugati? E’ un progetto edilizio, quello su cui ho chiesto delucidazioni, che deve essere coperto da qualcuno?”.
Ad oltre un anno dalla presunta irruzione, con tanto di atti ufficiali spariti, non si è ancora dato un volto ai possibili “ladri” di documenti. 

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