“Usano Recovery per coprire gli scippi”, Di Cristina: “Pensino a darsena e 33 milioni”

 
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Di Cristina chiede una riorganizzazione complessiva della fase di vaccinazione

Gela. Civici, centrodestra e Italia Viva non hanno perso tempo nel denunciare la totale assenza dell’area locale dagli investimenti del Recovery plan, sollevando subito le responsabilità politiche di dem e grillini e dei loro riferimenti nazionali. Il segretario provinciale dem Peppe Di Cristina, che ha un canale politico privilegiato con il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, sintetizza gli attacchi come “polemiche di piccolo cabotaggio”. Non si risparmia neanche davanti agli ex alleati in giunta, ovvero i civici di “Una Buona Idea” e i forzisti, che si sono detti stupiti dal fatto che esponenti della provincia, con ruoli attivi nel governo nazionale, non abbiano fatto nulla per inserire l’area locale. “Qualcuno cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificare le proprie assenze, oltre al comportamento di totale abbandono del governo Musumeci nei confronti della nostra città. Stupisce la critica – scrive Di Cristina sul suo profilo facebook – anche di pezzi dell’attuale amministrazione, da cui ci saremmo aspettati una risposta energica quando venivano scippate a Gela somme poderose da parte del governo regionale di centrodestra, a cominciare dai 130 milioni della darsena portuale, piuttosto che i 33 milioni del del Patto per il Sud. Gela avrebbe davvero bisogno di più serietà e di un maggior senso di responsabilità”. Di Cristina, invece, spiega che la linea del governo è favorevole al territorio, a cominciare dalle scelte del ministro Giuseppe Provenzano. “Il governo nazionale e il ministro Giuseppe Provenzano hanno compiuto un’inversione di marcia storica sulle politiche per il sud e la coesione territoriale. Il Piano sud, la clausola del 34 per cento sugli investimenti pubblici, le risorse destinate alle città e ai territori svantaggiati del Mezzogiorno, le Zes che vedono Gela protagonista, la decontribuzione alle imprese che operano nel sud e tanto altro si potrebbe aggiungere al lungo elenco di risorse e strumenti adottati per il nostro territorio. Sono interventi – continua – che cambieranno il volto della nostra città e della nostra provincia e che saranno accompagnati da una misura anticipata dal ministro Provenzano nel corso dell’ultima direzione provinciale del Partito Democratico, il Contratto istituzionale di sviluppo dedicato alla nostra provincia e di cui Gela sarà protagonista, oltre all’impegno del Pd locale e nazionale sull Hub, di cui parleremo più avanti”. Anche la disamina politica sui contenuti del Recovery plan, secondo Di Cristina, è del tutto da respingere. “I progetti del Recovery non sono su base cittadina o nazionale – spiega ancora rispondendo agli attacchi – ma in funzione delle missioni indicate dalla Commissione Ue e dalle Regioni”.

I dem sono convinti che in questa fase vadano evitate le “sfide” politiche, anche se in realtà la contesa non si è mai chiusa, soprattutto tra gli ex alleati nella giunta Greco. “Di fronte a questa enorme mole di risorse, lo sforzo della politica locale dovrebbe essere dedicato alla progettazione e all’individuazione delle priorità su cui intervenire – conclude – e alla difesa del territorio, contro gli scippi messi in atto da chi lo considera di serie B. Questo ci aspetteremmo da chi ha l’ambizione di guidare Gela, non le polemiche di piccolo cabotaggio”.

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