Timpazzo, niente assemblea Srr: Regione autorizza Licata per venti tonnellate

 
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Gela. Doveva essere un tavolo d’urgenza, a seguito del decreto regionale che ha fatto saltare il limite massimo giornaliero di rifiuti conferibili a Timpazzo. Invece, per l’assemblea dei sindaci della Srr4 probabilmente bisognerà attendere la prossima settimana. Ieri, non si è raggiunto il numero minimo per avviare la discussione. Oggi, invece, gran parte dei sindaci era impegnata in diversi eventi istituzionali. Probabilmente, l’assemblea sarà riaggiornata, a dopo le festività pasquali. La situazione di Timpazzo era l’unico punto all’ordine del giorno. La società “Impianti Srr” (che gestisce il sito), la scorsa settimana ha dato mandato ad un legale per impugnare il decreto della Regione, che peraltro prevede anche l’avvio della fase di riesame dell’Aia, rilasciata per Timpazzo nel 2013. Il timore vero, di molti, è che in assenza di un limite massimo di conferimenti giornalieri, la discarica locale possa diventare la soluzione ad ogni emergenza rifiuti, in atto sull’isola. L’amministratore della “Impianti”, l’ingegnere Giovanna Picone, ha escluso questa eventualità. Il ricorso al Tar, però, viene giustificato anche per evitare conseguenze che nessuno vuole augurarsi. L’esaurimento della vasca E genererebbe conseguenze per tutti i Comuni dell’ambito, costringendoli a spese ulteriori per conferire altrove. Il presidente della Srr4 Filippo Balbo appoggia la linea del ricorso al Tar, ritenuto invece tardivo dal sindaco Lucio Greco, che avrebbe voluto un’iniziativa istituzionale forte, già lo scorso anno quando la Regione autorizzò un primo aumento dei conferimenti.

Su Timpazzo, come è ormai evidente, sono tante le attenzioni anche della politica. Forze come Pd e Movimento cinquestelle già parlano della volontà del governo Musumeci di trasformare la discarica locale in “pattumiera siciliana”. In attesa di capire quale possa essere la posizione ufficiale della Srr4, sempre dal dipartimento regionale acqua e rifiuti è stato emesso un provvedimento che autorizza il conferimento a Timpazzo del Comune di Licata, per venti tonnellate giornaliere di indifferenziato per il Tmb. “Non c’è nessun allarme – spiega l’amministratore della “Impianti” Giovanna Picone – queste venti tonnellate rientrano nel quantitativo totale di duecento tonnellate, previsto per il Tmb. I Comuni hanno ridotto l’indifferenziato e quindi c’è lo spazio per le venti tonnellate, senza che si sfori la quota massima”. Quindici tonnellate, invece, saranno destinate al sito di Enna.

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