La crisi politica tra grillini e giunta?…aula semivuota e numero legale saltato: un buco nell’acqua

 
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Gela. Le proteste dei lavoratori dell’indotto Eni e di quelli del servizio di trasporto disabili hanno certamente monopolizzato la seduta di consiglio comunale. Per i grillini “il caso è chiuso da tempo”. La riunione, in realtà, era stata fissata per valutare la crisi politica che, negli scorsi mesi, si è abbattuta nei rapporti tra i consiglieri del Movimento 5 Stelle e la giunta Messinese. Risultato finale, sindaco espulso dal movimento e consiglieri diventati del tutto autonomi rispetto alle mosse dell’amministrazione comunale. Nonostante la tensione, il dibattito, seppur assai ridotto, si è comunque svolto. Peccato, però, che gli unici due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle rimasti in aula, Virginia Farruggia e Simone Morgana, hanno scelto di abbandonare l’aula, chiaramente contrariati dalle parole del primo cittadino. Alla fine, Messinese, davanti ad un risicato drappello di consiglieri ancora ai loro posti, ha comunque confermato di “aver dato precedenza alla città” e, comunque, “di essere stato espulso dal movimento solo per motivi pretestuosi”. In realtà, i consiglieri grillini avevano già preannunciato la volontà di evitare qualsiasi ulteriore dibattito. “Il caso Messinese – hanno più volte detto – è chiuso da tempo”. Una linea dimostrata anche in aula. Erano stati diversi consiglieri comunali, con in testa l’esponente del Polo Civico Guido Siragusa, a chiedere che il sindaco riferisse in aula sul caso. Di certo, però, come confermato dallo stesso Siragusa durante il suo intervento, i tempi per la fissazione della seduta si sono dilungati ben oltre le attese. Così, alla fine, numero legale saltato e tutti a casa.

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