Messinese dichiara l’emergenza sanitaria fino a settembre, Tekra deve rimuovere i cumuli

 
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Gela. Tagliati due mesi fa, ritornano ma coperti dall’”emergenza igienico sanitaria di altissimo rischio”. I servizi aggiuntivi, nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sono l’unica soluzione che il sindaco Domenico Messinese è riuscito a mettere nero su bianco, in una lunga ordinanza, appena firmata. Il primo cittadino dichiara lo stato di “emergenza igienico sanitaria di altissimo rischio per la pubblica igiene e incolumità”, così recita il contenuto del provvedimento. Emergenza scattata l’1 giugno e che si concluderà il prossimo 30 settembre. In questo lungo periodo, che ricomprendere la stagione estiva, dovranno essere gli operai della Tekra a rimuovere i cumuli, ad effettuare il diserbamento straordinario, lo spazzamento straordinario, il lavaggio delle strade, a collocare contenitori in spiaggia, a fornire isole ecologiche alle scuole dell’obbligo e ai quartieri. Di costi, nell’ordinanza, non si parla affatto. Ma Messinese dà mandato al dirigente del settore bilancio Alberto Depetro di “reperire, anche impiegando gli introiti derivanti dalla valorizzazione economica delle maggiori frazioni differenziate conferite presso le piattaforme convenzionate, oltre che dal risparmio per i minori conferimenti in discarica, le somme necessarie che verranno comunicate dal Dirigente del Settore Ambiente per ottemperare alla presente ordinanza e di provvedere alla successiva regolarizzazione, come per legge, trattandosi di servizio obbligatorio da garantire per legge”.

Niente sacchi neri e gli ispettori “volontari”. Saranno gli agenti di polizia municipale e gli “ispettori ambientali volontari” ad effettuare i controlli, che dovrebbero evitare l’abbandono dei rifiuti in strada. Per il sindaco, l’amministrazione comunale sarebbe al passo con le percentuali di raccolta differenziata, che toccano il 52,83% nel mese di aprile. Nell’ordinanza, Messinese non trascura quanto già sostenuto dal suo vice Simone Siciliano, ovvero la “dimenticanza” contabile che starebbe causando debiti fuori bilancio nella gestione del servizio, riferibile al piano economico finanziario del 2014, allora varato dall’ex giunta Fasulo. Allo stesso tempo, il sindaco vieta l’uso di sacchi neri per il conferimento dei rifiuti, oltre all’abbandono in strada. Basterà? Saranno le prossime settimane a dirlo, mentre rimane la pesante incognita dei costi, dato che Tekra aspetta ancora più di dieci milioni di euro, proprio per i servizi aggiuntivi effettuati da quando la giunta del sindaco Domenico Messinese è entrata in municipio.

1 commento

  1. Perchè vietare i sacchi neri? non capisco il motivo.Inoltre si segnala che il tutto è causa dei mancati controlli sia da parte dei responsabili della TEKRA che non verificano se la raccolta avviene regolarmente eseguita da parte degli operatori in varie zone della città o i rifiuti vengono lasciati appositamente dagli operatori TEKRA accumulandosi e divenendo indifferenziati per poi essere smaltiti con somme d’urgenza? E i controllori responsabili del Comune dove sono? I Vigili urbani perchè non intervengono? Per quanto riguarda i sacchi neri a nostre spese, coprono e non fanno vedere i rifiuti contenuti all’interno perchè è indecoroso……

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