Nomine…indigeste, nell’alleanza di Greco pax politica a rischio: dem convocano direzione

 
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Il gruppo di "Una Buona Idea"

Gela. L’ex assessore Giuseppe Licata e il consigliere uscente Cristian Malluzzo in giunta, con Francesco Trainito (imprenditore attualmente alla guida della sezione locale di Confcommercio) sulla poltrona della Ghelas Multiservizi. Le nomine politiche del sindaco Lucio Greco, sempre che vengano confermate, fanno prendere una brutta piega alla sua maggioranza “arcobaleno”. Già da settimane, i nomi dei due possibili nuovi assessori hanno trasformato un “idillio” elettorale, quello tra Greco e l’area di centrosinistra che lo sostiene (senza dimenticare una parte importante dei “civici”), in un “matrimonio” piuttosto turbolento. Dem e “civici” della prima ora non hanno per nulla gradito il sistema di scelta e la verifica di maggioranza di qualche settimana fa è stata solo un palliativo. Alla fine, però, su Licata (voluto dagli esponenti che si rifanno al presidente della Regione Nello Musumeci) e Malluzzo (sponsorizzato dai fedelissimi del sindaco), seppur con qualche malcontento, un occhio gli alleati erano pronti a chiuderlo. La scelta di piazzare Francesco Trainito alla guida della Ghelas, pare senza alcuna concertazione con l’alleanza, sta invece causando reazioni, per certi aspetti non preventivabili. Addirittura, anche tra le fila di “Un’Altra Gela”, la lista di riferimento di Greco, non tutti concorderebbero con la mossa, perlomeno sul piano del metodo. Il sindaco, da quanto trapela, deve farsi perdonare l’annuncio, forse fin troppo frettoloso, della trattativa con Eni per la partnership in ottica Ghelas, ma anche la gestione complessiva del caso Fidone, l’ormai ex amministratore della municipalizzata, che se ne è andato lanciando pesanti accuse. Come se non bastasse, ora la maggioranza si trova a dover gestire una nomina “d’oro”, quella di manager Ghelas, probabilmente senza aver avuto alcun tipo di preavviso. “Per noi, sono solo indiscrezioni giornalistiche – dice il capogruppo di “Una Buona Idea” Davide Sincero – penso che il sindaco ci convocherà, prima di decidere le nomine. Sarebbe paradossale venirlo a sapere dalla stampa”. Sincero fa parte dello spezzone “civico” dell’alleanza pro-Greco che non vede di buon occhio l’arrivo di Trainito alla guida della società in house. L’imprenditore, insieme al consigliere Diego Iaglietti e ad altri esponenti di “Gela città normale”, in piena estate era venuto allo scoperto lanciando strali contro il “metodo” Greco, soprattutto nella gestione amministrativa di alcuni settori, a cominciare dai rifiuti. Ha fatto capire di non apprezzare il lavoro dell’assessore dem Grazia Robilatte. A distanza di un paio di mesi, si ritrova praticamente nel posto di sottogoverno più ambito dalla politica locale. “La nomina di Trainito? Non arriva assolutamente dal nostro gruppo – precisa Sincero – non siamo abituati a parlare di nomine o di indicazioni per occupare posti. Non è nella nostra cultura. Se ci fosse stato chiesto, avremmo fatto riferimento alle competenze di un eventuale manager e non ad un nome”.

Trainito, attraverso il consigliere comunale Iaglietti, ha già preso le distanze dal gruppo di “Una Buona Idea” (che fa riferimento al vicesindaco Terenziano Di Stefano), nonostante abbiano condiviso il percorso elettorale. Qualcosa non torna nel decisionismo (spinto al massimo) del sindaco. Per giovedì prossimo, pare che i vertici del Pd abbiano convocato una direzione del partito. All’ordine del giorno, dovrebbe esserci anche la “situazione politica”. Il Pd, da qualche tempo, sta dialogando con pezzi della maggioranza, nell’intento di lanciare un percorso politico, che torni a guardare con maggiore convinzione al centrosinistra e non è un mistero che le interlocuzioni le abbia soprattutto con esponenti “civici”. Il segretario cittadino Peppe Di Cristina, non conferma né smentisce, ma in casa Pd la scelta di Trainito viene vista come una goccia che potrebbe far vacillare il vaso della maggioranza. Di Cristina riferisce di essere impegnato nei contatti con Roma, per verificare la procedura che dovrebbe portare al rilascio della proroga Via. “Non mi occupo di altro”, si limita a dire. Le ultime uscite del sindaco, però, non convincono affatto i dem e il malumore sembra piuttosto diffuso tra i pro-Greco.

1 commento

  1. Un sindaco inadeguato e senza polso finora non ha capito che il PD e Mancuso lo stanno manovrando e Frigento , che delusione !!! è diventato filo nisseno mancusiano , uno del vallone che tiene l’agenda Gela. Vergognati sindaco, tutto credevamo ma lo zerbino di Mancuso mai.
    Altro che sindaco sindaco dei civici ma sindaco del PD e di forza Italia.

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