Acqua e disservizi, Greco vuole riunire la commissione tecnica in municipio: in ballo la rescissione

 
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Gela. I lavori della commissione tecnica sarebbero dovuti riprendere ieri, dopo la diffida fatta pervenire dall’assessore regionale Alberto Pierobon, che ha ritenuto non in linea con il dettato normativo l’esito degli accertamenti. Il commissario dell’Ato Cl6 Rosalba Panvini, i sindaci che ne fanno parte, i rappresentanti sindacali e quelli dei consumatori, dovrebbero indicare la direzione da dare al servizio idrico, nell’intero territorio provinciale. In ballo, può esserci anche la rescissione del contratto che lega i comuni dell’Ato a Caltaqua, l’azienda italo-spagnola che ha in mano un appalto trentennale. Nel corso delle verifiche, con in testa quelli messi sul tavolo dal sindaco Lucio Greco (che ha chiesto e ottenuto di far parte della commissione all’indomani della crisi idrica di luglio), non è mancata l’individuazione di disservizi, potenzialmente tali da determinare la risoluzione del contratto. Non ci sono ancora certezze e la diffida arrivata dall’assessore regionale ha, forse, spiazzato chi riteneva che il lavoro fosse concluso. La riunione di ieri è stata rinviata, su richiesta del commissario Panvini, a seguito della necessità di rimpiazzare il funzionario regionale, che a sua volta partecipa alle attività. Inizialmente, era stata indicata la data del 4 novembre, come alternativa a quella saltata. Oggi, però, il sindaco Lucio Greco ha comunicato la sua indisponibilità, per precedenti impegni istituzionali. A questo punto, i lavori potrebbero riprendere il 6 novembre, direttamente a Palazzo di Città, come chiesto dal sindaco.

Pierobon ha imposto che la nuova “sessione” si chiuda entro trenta giorni, con una determinazione precisa, ovvero rescissione del contratto per inadempimento oppure prosecuzione del rapporto con Caltaqua. Il prossimo 8 novembre, intanto, Greco porterà il caso in consiglio comunale. E’ stata fissata una seduta monotematica, tutta incentrata sui risvolti della questione idrica, fino ad oggi non risolta dalla gestione privata.

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