All’Eschilo disabilità, scienza ABA e robomate: un robot aiuta nella cura dell’autismo

 
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Gela. “Portare la robotica nell’universo della medicina e della neuropsichiatria infantile, sfruttando le possibili interazioni tra uomo e robot,ma soprattutto tra bambino e robot.” È con queste parole che Daniele Lombardo, amministratore del gruppo RoboMate, ha iniziato il suo intervento prima di dimostrare in che modo la scienza ABA può sfruttare la tecnologia per mettere in campo una metodologia alternativa nel trattamento di soggetti con disturbo dello spetto autistico.

Il giorno dopo la Giornata internazionale delle persone con disabilità nell’auditorium Falcone e Borsellino di via Europa gli studenti del liceo sportivo e del liceo delle scienze umane hanno partecipato ad un incontro sulle prospettive della disabilità intellettiva.La Giornata mira ad aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi connessi alla disabilità e l’impegno per garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità.

Sono oltre 3 milioni gli italiani con gravi limitazioni, uno su tre vive solo, circa il 16% ha rinunciato nell’ultimo anno alle cure per motivi economici. Un’esistenza piena di ostacoli, tra scarsi servizi, barriere di ogni tipo e disuguaglianze sociali per famiglie e persone con disabilità che fanno salti mortali tutti i giorni per avere una giornata “normale”.

All’incontro organizzato per sensibilizzare gli studenti nei confronti di chi vive indistintamente la disabilità ha partecipato anche una delegazione degli atleti dell’associazione Orizzonte presieduta da Natale Saluci che lo scorso weekend ha disputao una partita di basket unificato Special Olympics con alcuni studenti del liceo sportivo della città.

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