Ancora una lettera anonima, sospetti su Timpazzo e sulla gestione dei lavoratori

 
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Gela. I sospetti su presunti interessi della politica in affari che non riguardano Palazzo di Città ormai corrono tra le righe delle lettere anonime. Nelle scorse ore, un’altra missiva, senza alcuna firma, è stata trasmessa pare anche ad alcuni consiglieri comunali e agli organi di stampa. Questa volta, l’attenzione viene focalizzata sulla discarica Timpazzo e sulla scelta di affidarsi ad un’agenzia di lavoro interinale per la gestione dei lavoratori che si occupano dei servizi nel sito di conferimento dei rifiuti. Si ipotizzerebbero interessi di ambienti vicini alla politica pare nella stessa agenzia che dovrebbe gestire il personale, attraverso forme contrattuali comunque a tempo determinato. Non si fanno nomi e cognomi ma, come spesso capita con le missive di questo tipo, le ricostruzioni fornite potrebbero avere altre finalità. Pare che la lettera abbia tra i destinatari anche la procura della Repubblica. Lo scorso anno, alcuni consiglieri comunali di opposizione si erano recati a Timpazzo per un’ispezione, che in realtà si fermò sul nascere. Chi scrive pare temere per i criteri di scelta dei lavoratori.

La piattaforma di Timpazzo è ormai sotto la gestione di una società in house, appositamente costituita dalla Srr4. Di recente, anche a Palazzo di Città sono state recapitate lettere anonime che sollevano tanti dubbi su alcune aree a Macchitella, destinate ad attività commerciali e sportive. Ora, i sospetti si addensano su Timpazzo, ma senza una firma e una precisa identità.

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