Ucciso davanti ad un asilo 31 anni fa, incriminati Rinzivillo e killer niscemese

 
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Milano. L’ordine di ammazzarlo l’avrebbe dato il boss Antonio Rinzivillo, oggi al 41 bis e allora capo di Cosa nostra locale. L’agguato al trentunenne Cristoforo Verderame scatto’ nell’ottobre del 1988, davanti ad una scuola di San Donato Milanese. La guerra tra Cosa nostra e stidda era ufficialmente arrivata anche in Lombardia. Secondo i pm milanesi, che a distanza di trentuno anni hanno ricostruito l’omicidio, ad entrare in azione, su ordine di Rinzivillo, fu il killer niscemese Antonino Pitrolo. Erano due i sicari, uno non è stato ancora identificato. Verderame cerco’ di evitare la morte. Era anche lui armato, ma i killer non gli lasciarono scampo. A novembre, presunto mandante e il possibile killer dovranno presentarsi davanti al gup del tribunale di Milano. Sono difesi dagli avvocati Flavio Sinatra, Maria Assunta Biondi ed Eliana Zecca.

A mettere su questa pista gli investigatori sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia niscemese Emanuele Tuccio. Verderame doveva essere ucciso, da quello che emerge, per stroncare sul nascere gli affari degli stiddari nell’hinterland milanese.

(foto Corriere della Sera)

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