Cercò di addossarsi la colpa dell’omicidio Martines, per un minore si va verso la messa alla prova

 
0

Gela. Si trovava a bordo dell’auto sulla quale venne ucciso Francesco Martines. In un primo momento, cercò di addossarsi la colpa degli spari. La difesa ha proposto la messa alla prova. Adesso, davanti ai giudici del tribunale dei minori di Caltanissetta, deve rispondere all’accusa di false informazioni alle autorità giudiziarie. Per G.C., però, potrebbe a breve aprirsi la soluzione della messa alla prova. L’istanza è già stata inoltrata dal suo difensore di fiducia, l’avvocato Giuseppe Fiorenza. La difesa ha già definito un programma completo che consentirà al giovanissimo di effettuare attività lavorativa all’interno di un esercizio commerciale della città. Al termine del periodo di messa alla prova, qualora venisse accolto dal giudice, sarà lo stesso magistrato a valutare la condotta del giovanissimo. Per l’omicidio di Francesco Martines, sia in primo che in secondo grado, è già stato condannato Angelo Meroni, compagno della madre del giovane. Proprio l’imputato finito davanti ai giudici minorili, al momento dell’arresto dello stesso Meroni avrebbe cercato di fornire una versione dei fatti tesa ad allontanare la responsabilità dal cinquantenne poi condannato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here