Scerra: “Il sindaco vieti le passeggiate e faccia chiudere i supermercati di domenica”

 
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Gela. “Blindiamo la città”. La proposta arriva dal capogruppo di Avanti Gela, Salvatore Scerra, che ritiene indispensabile obbligare anche i supermercati a chiudere la domenica. “Ritengo che ogni cittadino della nostra comunità sia conscio della straordinaria fortuna che, ad oggi, abbia avuto nel dato oggettivo: zero casi di coronavirus a Gela – ha detto – E ritengo con altrettanta convinzione che questa situazione debba essere blindata con ogni mezzo, che il Sindaco la difenda con ogni suo potere. Ma la situazione potrebbe cambiare presto perché i divieti e le sanzioni oggi previsti e comminati non bastano, non tutti li hanno compresi, non tutti li rispettano”.

Chiudere i supermercati

“I nostri supermercati, lo ripeto da un po’ ormai, continuano ad essere aperti tutti i giorni senza soluzione di continuità e perennemente sovraffollati e ciò rende impossibile l’attività di sanificazione dei locali – sottolinea il consigliere comunale – I dipendenti degli stessi sono allo strenuo delle forze ed in preda allo sconforto per il pericolo che corrono senza tregua. Senza trascurare, poi, che qualche cittadino continua a sottovalutare il pericolo che incombe con corsette e passeggiate di sorta”.

 “Sindaco, Le chiedo di ascoltare il grido dei suoi cittadini, che le assicuro sono davvero tanti, che per il mio tramite e nel ruolo che ricopro intendono farle sentire la loro voce. E’ arrivato il momento, dopo la chiusura delle attività commerciali e non indispensabili secondo quanto statuito nei decreti Governativi, che Lei usi i suoi poteri ed ottemperi a cristallizzare la situazione di favore mediante l’adozione di un’ordinanza che ponga l’obbligo ai Supermercati di chiudere la domenica ed operare la sanificazione dei locali.

E’ arrivato il momento, confortati dai precedenti già intervenuti in altri Comuni (vedasi Messina), di porre il divieto alle attività non necessarie quali la corsa o la semplice passeggiata che, ancora, gratuitamente, vengono poste in essere. Comprendo benissimo che si tratta di misure particolarmente restrittive ma ritengo siano il logico ed inevitabile risvolto del dovere che tutti conosciamo e condividiamo: IO RESTO A CASA”.

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