Dalle bombole del gas allo spaccio di cocaina, blitz nella notte: dodici arresti

 
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Gela. Sarebbero i componenti di una banda capace di controllare il mercato della droga in città.

Così, sono quindici i provvedimenti emessi dalla procura della repubblica e firmati dal giudice delle indagini preliminari Veronica Vaccaro.
Gli arresti giungono a conclusione di una lunga indagine, ribattezzata “bombola d’oro”.
Sono stati i carabinieri del reparto territoriale ad occuparsi delle indagini e, alla fine, ad effettuare gli arresti, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Silvia Benetti.
Stando alla prima ricostruzione, i rifornimenti venivano effettuati nelle piazze di spaccio di Catania. Dal centro etneo la droga arrivava in città.
Tra i componenti del gruppo, il titolare di una rivendita di bombole di gas. Il commercio al dettaglio avveniva anche nella zona di contrada Scavone.
L’abitazione di uno dei presunti componenti della banda, infatti, era diventata un vero e proprio punto di riferimento. Droga in cambio di denaro: tanto da creare code di automobili, senza sapere, però, che gli investigatori continuavano a monitorare l’intera organizzazione.

Dieci le persone finite in carcere, due agli arresti domiciliari ed altre tre sono sottoposte all’obbligo di presentazione alla Pg per detenzione e spaccio di droga.

L’indagine, avviata nel novembre 2011 è durata circa sei mesi ed ha consentito di sgominare una fitta rete di spacciatori di cocaina, attiva a Gela. Gli spacciatori si rifornivano a Catania con carichi di circa 700 grammi di cocaina ogni due mesi. Nel corso dell’operazione denominata “bombola d’oro”, sono stati sequestrati circa 50 grammi di cocaina, 

Maggiori particolari sull’esito dell’indagine verranno forniti nelle prossime ore sulle pagine del nostro sito.

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