Faceva vedere filmini porno a due sorelline, sessantaduenne condannato

 
0

Gela. Quattro anni e quattro mesi. E’ questa la condanna inflitta ad un sessantaduenne accusato di atti sessuali nei confronti di due bambini. La sentenza è stata emessa dal Gup del tribunale di Caltanissetta, presso cui il ragioniere è stato giudicato.

Il giudice ha riconosciuto la colpevolezza dell’uomo, che è rimasto in carcere per nove mesi (attualmente si trova agli arresti domiciliari) seppur sia stata giudicata la lieve entità del reato. Il ragioniere infatti venne arrestato due anni fa dai carabinieri dopo una indagine lampo della procura. 

Inizialmente l’accusa era di atti sessuali con minorenne, aggravati e continuati. L’indagine durò circa un mese. I fatti risalgono all’ottobre di due anni fa. I genitori di due bambine di 9 e 8 anni, insospettiti dal comportamento delle figlie e dal contenuto di alcune domande a sfondo sessuale che erano state rivolte dalle stesse, si presentarono presso la caserma del reparto territoriale per denunciare i fatti.

Le attenzioni degli investigatori si concentrarono sul ragioniere, amico di famiglia. Furono gli stessi genitori delle bambine, che avevano ottimi rapporti con l’imputato, a lasciare spesso le figlie presso l’abitazione di quest’ultimo. Le indagini dei carabinieri consentirono di scoprire l’atteggiamento non proprio distaccato del ragioniere. Furono le bambine a dire ai militari che l’uomo le avrebbe fatto visionare alcuni filmato dal contenuto pornografico. File che erano contenuti nel pc utilizzato dall’imputato, molti dei quali scaricati da internet, relativi a spezzoni di film,  e cartoni animati pornografici che sarebbero stati fatti visionare alle minori come se fosse un gioco. L’analisi dei diversi computer appartenenti allo stesso imputato  ha fatto emergere la presenza di tracce di ricerca sempre a carattere pornografico. Altra accusa mossa durante il dibattimento riguarda casi di palpeggiamento delle bambine. Tutti questi elementi sono stati ricostruiti nel corso del dibattimento che ovviamente è stato celebrato a porte chiuse. Il giudice non rimandato al giudice del tribunale civile la quantificazione della provvisionale alla famiglia delle bambine, che si era costituita parte civile nel procedimento.   

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here