Gela senza veli, coppia scambista protagonista sul set di un film hard

 
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Gela. La città che non immagini e che invece, nell’ombra, nasconde un mondo sommerso fatto di trasgressione. Con coppie scambiste che si scoprono attori improvvisati per un film hard che dalla prossima settimana sarà in edicola. Girato e interpretato tutto nel Nisseno.

Lo sono i protagonisti e anche il set. Sarà l’irrefrenabile voglia del «peccato», o il gusto del proibito e, perché no, una piccola grande dose protagonismo che in questo caso più che mai non guasta. Per denaro? No, non è solo quello che ha animato gli attori.

Quattro le coppie che hanno dato vita alla pellicola: due di Caltanissetta, una di Gela e una quarta di Niscemi. A Caltanissetta, lei, la trentunenne Sara (ma tutti i nomi dei protagonisti sono di fantasia), commessa, lui il trentacinquenne Salvo, libero professionista; sempre in città, il quarantaduenne Andrea, dipendente statale e la quarantenne Marta, impiegata assicurazione; di Gela sono invece la trentatreenne Gina, assistente in uno studio dentistico ed Ettore, 32 anni, commerciante; l’ultima coppia di possibili «promesse» dell’hard di casa nostra è di Niscemi: lei Mirella, è una casalinga trentasettenne, lui, Flavio, un impiegato trentanovenne.

Tutti – come recita la presentazione della produzione – più o meno habitué dello scambio di coppia. E alla fine si sono ritrovati protagonisti di una pellicola hard. Girata parte a Caltanissetta, in casa di una delle coppie – locali normalmente abitati e in questo momento sfitti – e l’altra in un appartamento di Gela dove i due attori vivono.
E loro, le potenziali «stelle dell’hard» per caso, da un lato sono fortemente in trepidazione perché a giorni il loro «lavoro» sarà in edicola. Ma dall’altro v’è il timore di essere scoperti. Che cresce ogni ora di più, man mano che si avvicina l’ora della commercializzazione del dvd che, com’è ovvio, non mostra mai i volti dei protagonisti celati da mascherine.

Nisseni senza veli, e ben oltre, per la regia di una giovane senese, la studentessa ventisettenne di Giurisprudenza, Lucrezia F., mentre è prodotto da Marco Galimberti responsabile della «Valentino». «La passione è nata per gioco e sinceramente all’inizio era solo un discorso economico, poi mi sono appassionata», ha spiegato la giovanissima regista.
Il film nasce da un contatto che la coppia di Gela ha voluto e avuto con la produzione quando a Siena, quattro anni fa, è stato realizzata una pellicola a luci rosse per la regia di cinque studenti universitari. Gli altri attori sono stati poi scritturati dal produttore scandagliando nel mondo dello scambismo. A adesso che tutto è compiuto gli «artisti» fremono in attesa del verdetto del pubblico.

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