“Giunta? I nomi che circolano non arrivano da Greco”, Mancuso: “Assessorato ci spetta”

 
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Mancuso e Greco si vedranno la prossima settimana

Gela. Chiusa la corsa ai due assessorati, in vista dell’allargamento della giunta, annunciato da mesi? Non sembra pensarla così il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso, che è coordinatore provinciale del partito e pezzo importante dell’alleanza “arcobaleno” del sindaco Lucio Greco. I nomi che sembrano praticamente sulla soglia del municipio sono quelli dell’ex consigliere comunale Cristian Malluzzo (sostenuto da “Un’Altra Gela”) e dell’ex assessore Giuseppe Licata (nell’orbita politica del gruppo del presidente della Regione Nello Musumeci). Le nomine, a differenza di quella del nuovo amministratore della Ghelas, non ci sono ancora. “La prossima settimana vedrò il sindaco – dice Mancuso – vogliamo capire se ci siano le condizioni per entrare. I nomi che si fanno? Sono tutti di valore, ma non penso che arrivino da Greco, del quale mi fido molto. Probabilmente, sono gli stessi interessati che li fanno circolare. Davanti a nomi di valore, noi siamo sempre stati pronti a collaborare. Se, però, c’è di mezzo la politica, allora bisogna verificare da dove arrivino queste indicazioni e in base a quale ragionamento. Io ritengo che un assessorato ci spetti di diritto. E’ legittimo chiederlo”. Mancuso riapre la corsa alla giunta e il sindaco dovrà dare risposte, forse già nel corso della riunione della prossima settimana. Da qualche giorno, circolano anche eventuali designazioni che arriverebbero dalla lista “Azzurri per Gela”, quella ispirata dal deputato regionale. Ci sono ipotesi che richiamano all’avvocato Angelo Cafà, primo dei non eletti, ma anche all’ex consigliere comunale Francesca Caruso. “Cafà, ad esempio, è un ottimo professionista, sempre vicino a Forza Italia – aggiunge Mancuso – e che avrebbe la mia massima fiducia”. Il forzista non chiude affatto la porta dei ragionamenti e Greco dovrà far quadrare i conti, dopo la nomina di Francesco Trainito alla guida della municipalizzata Ghelas. Il neo manager ha parlato di “nomina tecnica ma con copertura politica”.

“Sulla Ghelas non ho mai chiesto di essere coinvolto né entro nel merito – aggiunge – sicuramente Trainito è un manager che ha la fiducia del sindaco. Ma ripeto che non è una nostra priorità. Pensiamo a quello che ci tocca di diritto, ovvero un assessorato”. Nella coalizione ampia del sindaco, tanti pezzi iniziano a guardarsi intorno. “Sicuramente – prosegue il deputato – se c’è un dialogo tra alleati, all’interno della stessa maggioranza per costruire una nova area, significa che non sono del tutto soddisfatti. Essere critici non è necessariamente sinonimo di essere contrari alla linea dell’amministrazione. Noi non guardiamo a ragionamenti di questo tipo. Forza Itala sta facendo un ottimo lavoro, sia con i due consiglieri comunali che con l’assessore Nadia Gnoffo. Dalla sanità alla scuola ci stiamo impegnando al massimo. Tutti gli assessori lavorano, forse avrebbero bisogno di maggiori interlocuzioni con la Regione. Io sono sempre disponibile, indipendentemente dal colore politico. Poi tocca ai singoli assessori. C’è chi vola, c’è chi corre e chi passeggia. Spetta al loro impegno e alla loro capacità”. Da Mancuso il messaggio che arriva è piuttosto chiaro, la corsa alla giunta non è affatto arrivata al traguardo finale.

2 Commenti

  1. On.le Mancuso vada ad imporre condizioni e scelte a Milena, Lei non è stato in grado di fare una lista con il simbolo di FI e ora insiste sulle scelte degli assessori nel suo paesino sparuto nel Vallone, Lei candidato a sindaco con l’attuale carica di deputato è stato sconfitto e ora a Gela cosa vuole fare capire.

  2. Con l’arroganza e la presunzione impone al sindaco che a Gela decide Mancuso, povera Gela.
    Un sindaco incapace che a questo punto gli conviene che lascia il timone e chiede scusa perché non è all’altezza di guidare il governo della città.

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