Guerra tra mafia e stidda, otto arresti tra Gela e Niscemi: Ecco i nomi

 
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Caltanissetta. A conclusione di complesse indagini condotte dalla Squadra mobile di Caltanissetta, sezione Criminalità organizzata, in collaborazione con il Commissariato di Niscemi e con le Squadre mobili di Potenza, L’Aquila, Firenze, Milano, Perugina e Roma,

oltre che con l’Interpol e la Polizia tedesca, sono state eseguite otto ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti indagati ritenuti responsabili di due omicidi e di tre tentativi di omicidio compiuti agli inizi degli anni ’90, nell’ambito della guerra tra “Stidda” e Cosa nostra.

 In particolare, è stata fatta luce sull’omicidio di Paolo Nicastro, sul tentato omicidio di Antonino Pitrolo e Salvatore Calcagno nonchè sull’uccisione di Salvatore Campione e il tentato omicidio di Gianfranco Arcerito, tutti avvenuti nella seconda metà del 1991 durante della sanguinosa guerra di mafia di quegli anni.

I provvedimenti emessi dal Gip di Catania, Luigi Barone, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea che ha coordinato le indagini sono scattati nei confronti di Giuseppe Madonia, 66 anni, Giancarlo Maria Lucio Giugno, 54 anni, Salvatore Calcagno, 59 anni, Raimondo Giuseppe Romano, 44 anni, Pasquale Trubia, 46 anni, Salvatore Vallone, 48 anni, Giovanni Passaro, 57 anni, e Nunzio Emmanuello, 57 anni.

Notificati  l’avviso della conclusione delle indagini preliminari ai seguenti indagati, implicati a vario titolo negli episodi omicidiari contestati, e precisamente a Emanuele Argenti, Vincenzo Russo, Antonino Pitrolo e Salvatore Mastrantonio.

 

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