Causa al Comune per aggressione cani, Iudici: “Non sono incompatibile ho rinunciato a incarico legale”

 
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L'assessore Iudici spiega di aver rinunciato all'incarico legale

Gela.  Una richiesta di risarcimento danni da 44 mila euro dopo le ferite riportate a seguito dell’aggressione di due cani, risalente al febbraio dello scorso anno. Niente di anomalo, almeno in apparenza, dato che sono decine le richieste dello stesso tipo che arrivano sui tavoli del municipio, con i randagi che sono ancora un pericolo. L’uomo aggredito, però, ha proceduto contro il Comune per il tramite dell’avvocato Florinda Iudici, assessore della giunta Greco e che tra le deleghe ha anche quella che riguarda la tutela degli animali e segue il contrasto al randagismo. Insomma, un potenziale caso di incompatibilità, emerso mentre l’opposizione ha ufficialmente chiesto al segretario generale di verificare l’eventuale esistenza di situazioni simili, in giunta e nelle commissioni. Nella delibera che sindaco e assessori hanno varato per opporsi alla richiesta di risarcimento (i tecnici dell’ente infatti ritengono che i due cani non fossero randagi e che quindi il municipio non può ritenersi responsabile), si legge che l’atto di citazione è stato acquisito in municipio lo scorso 2 maggio, pochi giorni prima del ballottaggio che ha dato la vittoria a Greco.

L’assessore, però, esclude incompatibilità e non ha partecipato alla discussione sulla delibera. “All’incarico legale ho rinunciato – dice – l’ho fatto prima di accettare la nomina ad assessore. Nella delibera si fa riferimento a me, perché in Comune hanno solo l’atto originario, che avevo notificato prima di essere scelta. Non so chi sia il collega che se ne occupa adesso. La rinuncia l’ho inoltrata in tribunale e al cliente. Abbiamo l’obbligo di non avere incompatibilità”. Occuparsi di randagismo in giunta e chiedere contemporaneamente un risarcimento danni per un’aggressione dovuta ai cani, potenzialmente avrebbe potuto mettere in bilico il futuro dell’assessore in giunta.

1 commento

  1. La storia dei cani pare come la storia dello specchietto che serve per reperire soldi dalle assicurazioni . C’è incompatibilita’ O conflitto di interessi in questi casi e mi sembra logico rinunciare all’incarico.Secondo me i cani che aggrediscono sono padronali ma abusivi nel senso che hanno un padrone ma non hanno microchip come prevede la legge. Cercate di controllare i cani di grossa taglia che passeggiano con i padroni e controllate se sono muniti di microcipi e vedrete che il 60% non lo possiede.

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