Il distributore Esso non andava demolito, il Tar sospende la decisione del Comune

 
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Gela. Il Tar ha sospeso il provvedimento che aveva permesso al Comune di demolire il distributore di carburanti di piazza Enrico Mattei. I magistrati della terza sezione hanno accolto la domanda presentata da Giancarlo Scicolone, gestore storico dell’impianto che fino al 2013 era appartenuto alla società Esso costituitasi parte civile con gli avvocati Francesca De Vecchis e Maurizio Sasso. Le ruspe erano entrate in azione a maggio, in anticipo rispetto all’ordinanza firmata da Emanuele Tuccio, dirigente del settore Urbanistica, e prima che il Tar si pronunciasse. Nel frattempo la piazzetta è stata bonificata: una pavimentazione in cemento ne delimita i confini. Gli arredi e i documenti sono stati rimossi dal distributore di carburanti e accatastati in un magazzino dell’ex mattatoio di via Generale Cascino. Era stato l’allora assessore ai lavori pubblici, Carmelo Casano, ad accelerare l’iter di recupero dell’area annunciando la volontà di realizzare un belvedere. Eppure, quell’amministrazione, guidata dal sindaco Angelo Fasulo (Pd), aveva chiesto e, successivamente, accettato una proposta di recupero del distributore di carburanti che avrebbe dovuto ospitare innovative torrette di alimentazione per veicoli alimentati da propulsori elettrici. La richiesta era stata avanzata dall’ormai ex assessore Giuseppe D’Aleo e confermata nel Prg dove l’area è indicata col codice “D7”, ovvero, per accogliere un distributore di carburanti.

Il progetto era stato inserito anche nel piano di alienazione. Il verdetto del tar, deciso dai magistrati della sezione terza, presieduta da Calogero Ferlisi e composta da Nicola Misano e Aurora Lento, non ha permesso di evitare l’intervento risolutore delle ruspe avvenuto il 20 maggio. Erano stati i tecnici del settore Urbanistica del comune, alla presenza del dirigente Tuccio, ad avviare le procedure di acquisizione dell’area e di demolizione per realizzare una piazzetta. I lavori erano stati avviati durante la recente tornata elettorale che ha decretato la vittoria alle urne del Movimento Cinque stelle con il candidato a sindaco, Domenico Messinese. La giunta grillina, il 27 luglio scorso, era tornata sulla vicenda, ribadendo l’intenzione di non volere concedere piazza Mattei ai privati ribadendo, di fatto, il rigetto della richiesta di Scicolone. Anche in questa circostanza l’iter della macchina amministrativa è risultato piuttosto lento, considerato che la notifica della delibera di giunta è stata consegnata solo nei primi giorni di settembre. A maggio, Scicolone aveva invitato l’amministrazione comunale alla prudenza, evidenziando un iter anomalo e, probabilmente, illegale. Erano state evidenziate numerose anomalie indicate nell’ordinanza sospesa per “pregiudizio grave ed irreparabile”, scrivono i magistrati del tar riferendosi al Comune. Adesso bisognerà attendere un anno per la prima udienza, fissata ad ottobre 2016. 

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