Il rilancio economico passa dalla logistica e dal gnl? La giunta vola a Roma per gli incontri: niente numeri sulla call di Invitalia

 
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Gela. Che sia un cavallo di battaglia dell’amministrazione comunale, con in testa il vicesindaco Simone Siciliano, nessuno lo mette oramai in dubbio.

L’incontro al Senato. Una fetta del futuro economico della città passerebbe, infatti, dalla logistica a mare e dal gas naturale liquefatto, destinato ad alimentare il traffico navale e non solo. La giunta, così, tra le righe dell’accordo di programma, sta cercando di sfruttare il vento, accodandosi al progetto di piattaforma logistica nazionale. Anche per questa ragione, il sindaco Domenico Messinese e il suo vice Simone Siciliano dovrebbero utilizzare la trasferta romana, finalizzata all’incontro al Ministero dello sviluppo economico sul protocollo d’intesa del novembre di tre anni fa, partecipando anche ad un vertice, pubblico, organizzato al Senato, tutto incentrato proprio sul progetto di piattaforma logistica nazionale.

Non sono neanche mancate polemiche tra giunta e consiglieri comunali, che non sarebbero stati informati dell’incontro fissato al Senato.

Dove sono i numeri della call? Rimangono invece piuttosto misteriosi anche i numeri sulla chiamata delle aziende interessate ad investire in città, sfruttando l’area di crisi complessa. Ad oltre un mese dalla chiusura della fase di call, portata avanti da Invitalia, non è dato sapere quante aziende abbiano presentato proposte. “Dati ufficiali non ne abbiamo – dice l’assessore Simone Siciliano – da Invitalia non abbiamo ancora ricevuto nulla di certo”. Intanto, il porto rifugio è presidiato dai pescatori in protesta per i mancati interventi e gli operai dell’indotto Eni stanno cercando di non perdere l’eventuale treno dei nuovi cantieri da avviare in raffineria.

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