Il sound britsh rock e pop dei Carnaby e le atmosfere beat stasera al Tropico Med

 
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Caltanissetta. I Carnaby sono pronti per presentare il loro primo lavoro su etichetta “MuddyWaters Musica”. Nell’Ep della band, composta dai due fratelli italo americani Joseph e Vincent Sandonato, Pietro Pelonero e Giuseppe Racalbuto, c’è tutta la passione per il loro primo amore: il beat.

Ma il loro è un beat adulto, frutto di nuove ricerche e di una profonda crescita musicale. Suoni che vanno dal pop strumentale al rock, atmosfere dichiaratamente british e testi che scavano nel più profondo delle emozioni, in pieno stile punk, caratterizzano le cinque tracce contenute nell’Ep che prende lo stesso nome della band. Un progetto che segna la svolta nella carriera musicale del gruppo. Svolta che corrisponde anche, come sottolineano i quattro artisti, ad un lavoro interiore di esplorazione creativa. I brani, tutti rigorosamente in inglese, sono stati scritti nell’arco di quattro mesi e inaugurano, per la formazione, un nuovo percorso artistico.

“I want to tell you”, “Friday”, “Dies Young”, “Girl” e “Wasteland” sono questi i titoli delle tracce presenti nell’Ep, che spesso ripercorrono il vissuto personale e le emozioni dei quattro musicisti e che trascinano l’ascoltatore ora in un lontano weekend del passato, che ha lasciato mille sensazioni, ora in un incontro del tutto inaspettato che riesce a suscitare sentimenti ormai quasi dimenticati. Tra flashback e ricordi sembra quasi di immergersi nelle storie dei quattro giovani che sono poi le stesse di tanti loro coetanei alle prese con amori, amicizie, legami che cominciano e altri che si spezzano. Fino ad affermare, con un po’ di malinconia, “tutto ciò che è bello muore giovane” come in “Dies Young” forse il pezzo più cupo ma anche intenso e pieno di sensazioni che sembra quasi di vivere in prima persona. E non manca l’omaggio ai fan della band. “Girl”, unico pezzo scritto nel 2012, nasce proprio dalla volontà di esprimere l’amore e la gratitudine nei confronti di chi ha sempre creduto nei quattro ragazzi dal viso pulito e dal grande talento che se un tempo cantavano le canzoni dei Beatles oggi ci stupiscono con un lavoro ricco di suoni, testi e atmosfere che sanno far vibrare l’anima. Tra amori, amicizie, sentimenti di malinconia e di speranza i Carnaby, benché giovanissimi, sanno anche cogliere sfumature che spesso sfuggono a chi osserva l’attuale. E così capita che durante la guerra in Siria nasca un testo come“Wasteland”, dove tra macerie e distruzione tutto sembra perduto ma alla fine ogni cosa cambia e basta una frase “ora abbiamo vinto” per far rinascere la speranza.

L’Extended Play è stato registrato e mixato tra dicembre e gennaio scorsi negli studi di “Rec Studio”, sotto la produzione artistica di Aldo Giordano e Marco Gioè, ed è stato masterizzato dal “Northeastern Digital RecordingInc.” di Southborough, nel Massachusetts, nel nord degli Stati Uniti.

Con l’uscita dell’Ep partirà anche il tour nazionale dei Carnaby per le piazze e i club di tutta la Penisola.

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