Inaugurata la Rsa Caposorpano, Speziale avverte: “Mancano le convenzioni”

 
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Gela. Taglio del nastro inaugurale anche per la Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) “Caposoprano residence” ancora prima di autorizzazione sanitaria e della convenzione con l’Asp diretta da Vittorio Virgilio.

La struttura sanitaria presieduta da Nunzio Renato Mauro completerà di fatto il servizio di degenza post-ricovero nel territorio nisseno interessato complessivamente dall’accreditamento di 58 posti oltre alle due Cta sorte in contrada Marchitello e a Buteera.

Alla Rsa “Residence”, sorta all’interno dell’ormai ex hotel Caposoprano, andranno 38 posti letto, altri 20 sono stati assegnati alla casa di cura Santa Barbara. Il direttore amministrativo è Sandra Bennici, quello sanitario Rocco Di Caro, mentre Davide Giordano è stato nominato responsabile tecnico. “Sono stati accreditati 38 posti che lievitano a 48 con altri 10 a pagamento per l’utenza – spiega l’ingegnere Mauro -. Faremo un’assistenza post acuzie, dopo il ricovero ospedaliero.

Anche perché il costo per la Regione nelle strutture ospedaliere è notevole. Il risparmio è sostanziale se si considera che la Regione invece di 800 euro ne pagherà 100 al giorno per ogni singolo paziente. Al grande risparmio si associa un analogo contenuto socio-sanitario perché la Rsa garantirà occupazione a medici, infermieri, operatori sanitari e amministrativi per un totale di 40 unità, collegandosi al servizio sanitario nazionale”.

La struttura è dotata di ogni confort, oltre alle stanze per la riabilitazione anche di una sala per parrucchieri.

“Aspettiamo la definitiva autorizzazione per colmare una deficienza sanitaria cronica nel nostro territorio – conclude Lillo Speziale – Ad oggi i nostri pazienti si rivolgono alle strutture sanitarie di altre province che la nostra Asp di riferimento deve corrispondere economicamente”.

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