La città tra i rifiuti e scoppia la protesta: Tekra sotto accusa sulla differenziata

 
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Gela. Confusione totale sulla raccolta differenziata. La città è immersa nell’immondizia non perché vi sia in atto una serrata degli operatori ecologici ma solo perché non ci sono più cassonetti. In ogni angolo della città rifiuti lasciati dove prima c’erano i contenitori.

La ditta Tekra viene accusata di non aver operato una dovuta campagna informativa. Centinaia di famiglie non hanno ricevuto i sacchetti tantomeno la brochure informativa. L’ufficio Urp del Comune è stato invaso da mail e telefonate di protesta. Molte arrivano dal quartiere Macchitella. “Non abbiamo balconi – scrivono – non possiamo tenere i rifiuti organici dal venerdì al lunedì in casa con la puzza di resti di pesce, sugo o altre sostanze alimentari. E quelle persone che hanno anziani disabili in casa? O i pannolini dei neonati?”.

Insomma l’esordio non è promettente e la gente continua a lasciare l’immondizia là dove prima c’erano i cassonetti. A proposito, ma che fine hanno fatto i soldi che l’ex Ato Cl2 aveva destinato alla campagna di informazione per la differenziata? (bando da 4000 mila euro)

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