La Farm di Gela “vince” la seconda parte del bando Chefare, quasi 6000 voti

 
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Gela. Buone notizie per il progetto Farm Regeneration, la possibilità per i comuni di Gela e Lampedusa di riqualificazione di uno spazio del territorio attraverso un processo di arte partecipata:

con i suoi 5790 voti, il progetto si è aggiudicato il primo posto della seconda fase del concorso Chefare, bando online promosso dall’associazione Doppiozero che riconosce la migliore proposta d’arte e la premia di 100 mila euro.Ieri è scaduto il termine entro il quale gli utenti registrati possono esprimere la propria preferenza attraverso un voto, unicamente rivolto ad una tra le 40 proposte già preselezionate e descritte nelle apposite schede online da un team di esperti.

Dal 19 marzo al 3 aprile, gli 8 progetti più votati dal pubblico saranno sottoposti all’insindacabile giudizio della giuria composta da personalità di spicco dei diversi settori tematici, in particolare da: Paolo Dubini, economista dell’università Bocconi di Milano; Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra, pisicanalista e docente; Eliana Di Caro, redattore delle pagine cultura e sviluppo della domenica- il sole 24 ore; Christian Raimo, scrittore, giornalista e blogger e infine Ivana Pais, sociologa dell’università Cattolica di Milano.

Le otto proposte finaliste sono: la piattaforma di riqualificazione urbana Farm regeneration della Farm cultural park con 5790 voti;  Apparecchio per aprire al di sotto dell’associazione Immagina che con 4581 voti; il progetto Di casa in casa, riqualificazione urbana di Rosarno,  dall’idea di Cascina rocca franca con 4469 voti; la rete di opere filmiche indipendenti Kinodromo dell’associazione culturale bolognese omonima con 4226 voti; A di città dell’omonima associazione con 4189 voti; il festival nomade Periferica di Mazara del Vallo dell’associazione Corda con 4144 voti; l’hub di produzione artistica Terra Piatta nell’area di Capitanata dell’associazione Vessel con 4135 voti; e infine il social network nazionale delle culture popolari dell’ass. rete culture popolari con 4073 voti.

Dunque, i quasi sei mila voti di consenso sembrano approvare con piena fiducia l’idea firmata dalla Farm cultural park, un team già abituato a compiere al sud, miracoli tutti italiani: a loro si deve la trasformazione del cortile Bentivegna di Favara nel sesto posto al mondo come meta turistica per gli amanti dell’arte contemporanea. Una kasba siciliana ispirata al Place Jemaa El Fna di Marrakech in cui prendono vita diverse forme d’espressione d’arte: architettura, fotograia, scultura, grafica, musica, installazioni.

Adesso i capitani di questo team, il notaio Andrea Bartoli e la moglie Florinda Saieva hanno in mente un progetto satellite per il comune di Gela e di Lampedusa, attraverso il coinvolgimento di artisti, designer, professionisti del settore e degli stessi cittadini per la riqualificazione di uno spazio del territorio urbano individuato attraverso le istituzioni, le associazioni locali e le proposte della popolazione, raccolte tramite interviste dirette e una piattoforma online. Il luogo designato diventerà un centro culturale e sociale che offrirà uno spazio gratuito unitamente ai servizi a pagamento, funzionali alla sostenibilità del progetto.

L’entusiasmo di Andrea: “Se ce la faremo sarà la vittoria di tutti, di chi ci ha votato, di chi ci ha sostenuto, ma sopratutto sarà una vittoria per Gela e Lampedusa. Se non ce la dovessimo fare pazienza, avere raccolto quasi 6000 voti di consenso è comunque una grande vittoria! Grazie! Grazie! Grazie!”

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