La “giostra” dei dirigenti in municipio, il sindaco boccia Forza Italia e tenta l’approccio con il Pd? “La politica non c’entra niente!”

 
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Gela. Un cambio all’ombra della politica?


Promossi e bocciati? L’avvicendamento dirigenziale a Palazzo di Città, con Salvatore Lombardo che si occuperà esclusivamente del settore patrimonio e la nomina di Antonino Collura allo sviluppo economico, ai grandi eventi e alle risorse comunitarie, non sfugge alla tradizione di voci e possibili ricollocamenti, appunto politici. Dopo il provvedimento firmato dal sindaco Domenico Messinese, in municipio si parla già di promossi e bocciati, almeno da un punto di vista di equilibri. Forza Italia sarebbe stata messa in castigo, con Lombardo, ritenuto molto vicino al deputato regionale Pino Federico, che perde un settore strategico come lo sviluppo economico e dovrà occuparsi solo della patata bollente del patrimonio, un settore che cerca da anni una stabilità. La decisione del sindaco, invece, sarebbe un tentativo di non far saltare del tutto i rapporti con il Pd. Insomma, il dirigente Collura è ritenuto un professionista vicino ai dem e sarebbe un anello di congiunzione non da poco.

“Niente politica…”. “Ma quale politica! – dice invece il sindaco Domenico Messinese – ho deciso di affidare ad un dirigente esperto e valido come Salvatore Lombardo il settore patrimonio perché il nostro ente ha necessità di fare ordine, a cominciare dal patrimonio immobiliare che va sfruttato per far confluire nuove risorse finanziarie. Fino ad oggi, non c’è un censimento complessivo dei beni di proprietà dell’ente ed è necessario capire perché tanti soldi manchino ancora all’appello. Per questa ragione, ho scelto Lombardo. Non ci sono altri motivi, né era mia intenzione lanciare messaggi politici a destra piuttosto che a sinistra. Questa è una logica che non seguiamo”. Il cambio in corsa non sembra preoccupare i forzisti. “Il dirigente Salvatore Lombardo non fa politica – dice il consigliere azzurro Salvatore Scerra – non è assolutamente un nostro riferimento, anche perché si occupa di gestire un ente pubblico. Non ci sentiamo presi di mira dal sindaco né faremo ostruzionismo dopo questo provvedimento. La nostra strada è chiara e si chiama mozione di sfiducia, che abbiamo già presentato”. Il possibile dialogo con la giunta, favorito dalla nomina di Collura, viene escluso anche dal segretario cittadino del Pd Peppe Di Cristina. “Dando interpretazioni politiche al provvedimento del sindaco – dice – non si rende merito alle capacità di un professionista eccellente come Antonino Collura. Il Pd non ha alcun ruolo nell’amministrazione Messinese. Peraltro, parliamo di un professionista che non mi risulta tesserato al nostro partito. Di conseguenza, il Pd non ha alcun interesse ad intraprendere dialoghi piuttosto azzardati. Stiamo definendo un programma per la città, assolutamente alternativo alla giunta Messinese”. Insomma, la politica non c’entra niente? Almeno così dicono.  

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