La Piana, l’industria e i tanti rischi ancora in atto: “Puntiamo a coinvolgere anche i vertici di Eni”

 
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Gela. Nell’arco di pochi giorni, un doppio incontro per cercare di valutare l’attuale stato della Piana di Gela, soprattutto rispetto alle possibili conseguenze legate all’incidenza industriale.

Incontrati funzionari dell’Asp e dell’ex provincia di Caltanissetta. C’è stato anche questo tema tra quelli valutati dai componenti della commissione comunale ambiente e sanità. I consiglieri che ne fanno parte e il presidente Virginia Farruggia hanno, prima, incontrato uno dei responsabili locali dell’Asp, Calogero Buttiglieri. Nelle scorse ore, invece, è stato il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ad incontrare la dirigente del settore territorio e ambiente dell’ex provincia di Caltanissetta Giulia Cortina. Un confronto molto ampio, tutto finalizzato ad acquisire dati ed elementi utili allo sviluppo di nuove verifiche. Non a caso, i consiglieri Giuseppe Ventura, Maria Pingo, Crocifisso Napolitano, Salvatore Farruggia e, appunto, Virginia Farruggia mirano adesso ad un tavolo molto più ampio che possa ricomprendere anche i vertici Eni. Non è stato trascurato il nodo, ancora molto delicato, del processo di bonifica dell’ex discarica Isaf, nella zona di contrada Piana del Signore. Un’area poco controllata, soprattutto all’esterno dei cantieri, che molto spesso vede interi greggi pascolare, con tutti gli annessi rischi. “Gli incontri svolti negli ultimi giorni – dice il presidente della commissione Virginia Farruggia – sono stati veramente molto esaustivi. Ovviamente, non si è parlato solo dello stato delle aree circostanti l’intera Piana di Gela ma abbiamo avuto un confronto molto più ampio. Adesso, vorremmo ampliare gli incontri anche ai responsabili locali di Eni che, comunque, sono parte in causa per diverse ragioni”. 

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