L’accordo di programma al ribasso, anche a Caltanissetta si invoca un incontro con Musumeci

 
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Non è ancora certa l'intera agenda di appuntamenti in città del presidente

Caltanissetta. Il coro di voci contrarie all’accordo di programma chiuso al ribasso (appena venticinque milioni di euro messi a disposizione dalla Regione e dal governo nazionale) si alza anche in altri comuni. A Caltanissetta, città ricompresa nell’area di crisi complessa insieme ad oltre venti comuni (con capofila Gela), i dem chiedono un incontro urgente al presidente della Regione Nello Musumeci. L’invito arriva da Federica Giorgio, segretaria del circolo centro storico dei democratici nisseni. “Firmare un accordo di programma non ha in sé nessun automatismo con gli effetti sperati, per ragioni di natura oggettiva come gli importi previsti, cioè soli venticinque milioni di euro. Il circolo Centro Storico del Pd si appella al buon senso, alla sobrietà che ogni ragionamento istituzionale dovrebbe avere a garanzia dei territori – scrive – e delle nuove generazioni, per riequilibrare la quantità di risorse economiche pubbliche così differenti tra le aree di crisi del nord Italia rispetto al sud, facendo riemergere la famosa e mai superata “Questione Meridionale”. La città di Caltanissetta, e quindi il nostro Sindaco, deve urgentemente chiedere l’intervento del presidente Musumeci per evitare l’ennesimo scempio a danno dei cittadini, dei tanti giovani che pur avendo ottime idee di impresa non hanno nessun credito bancario”.

In questo senso, i dem nisseni sostengono la linea della triplice confederale di Cgil, Cisl e Uil che da mesi ormai invoca un intervento del governatore. “Per raggiungere questo obiettivo – conclude Giorgio – va sostenuta con forza, coraggio e coerenza la rimodulazione del finanziamento previsto per l’accordo di programma”.

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