“Lasciare l’aula non danneggia città”, Grisanti: “A qualcuno dà fastidio nostra azione”

 
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Grisanti conferma la sua posizione critica

Gela. Ieri sera, durante la seduta monotematica di consiglio comunale sulla crisi idrica, sono nuovamente venute fuori tutte le debolezze politiche di una maggioranza che il sindaco Lucio Greco, nonostante l’esito del Cga, non riesce ancora a registrare. Il documento finale, che avrebbe dovuto rafforzare la sua strategia sul servizio idrico, ha ottenuto solo i voti dei nove consiglieri rimasti in aula, sostanzialmente quelli che in questa fase rappresentano la “trincea” a difesa dell’avvocato. Oltre all’opposizione, l’aula l’hanno lasciata anche i consiglieri Vincenzo Casciana e Pierpaolo Grisanti (tra i proponenti della seduta), esponenti di maggioranza ma sempre più critici verso la linea Greco. Alcuni alleati, pensano che le loro mosse siano da spiegare nell’ottica di un posto in giunta. Starebbero tirando la corda per avere riscontri pratici dal sindaco. “Non accetto le parole di chi ha sostenuto che abbandonando l’aula si sia causato un danno alla città – spiega Grisanti – fino a prova contraria, il monotematico sulla crisi idrica l’hanno chiesto solo alcuni consiglieri, compresi quelli di “Libera-mente”. Probabilmente, a qualcuno ha dato fastidio il fatto che l’iniziativa sia partita solo da alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione. Mi spiace per loro, ma noi continueremo a cercare la condivisione sui temi, anche con l’opposizione. Il documento che è stato presentato non è risolutivo e neanche determinante. Non rispecchia la posizione espressa ieri in aula dal sindaco Lucio Greco, che anzi ha fatto chiaramente riferimento allo scioglimento anticipato del contratto con Caltaqua. Noi, non chiediamo la convocazione di sedute monotematiche di consiglio per fare demagogia”. Grisanti e Casciana sostenevano una bozza di documento che invece non ha trovato supporto dal resto della maggioranza. “Era una bozza che io stesso avevo preparato – continua – volevamo condividerla ma la discussione è degenerata. Si faceva riferimento a diverse considerazioni fornite dal Forum dei movimenti per l’acqua pubblica e da associazioni di cittadini. Invece, si è scelto di presentare un altro documento, che non ci ha per nulla convinti. Il nostro gruppo è sempre pronto a votare atti che possano fare il bene della città. Sugli altri, invece, continueremo ad esprimere la nostra contrarietà, in maniera trasparente”.

Il consigliere, durante il suo intervento in aula, ha richiamato la normativa regionale e la delibera Arera che prevedono la riduzione del 50 per cento della tariffa nel caso di acqua non utilizzabile a fini alimentari. Con il presidente Ati Massimiliano Conti c’è stata condivisione anche sul tema delle penali da imporre a Caltaqua. Il documento di “Libera-mente”, forse avrebbe trovato sostegno anche dall’opposizione. Il tentativo però non è andato in porto. Grisanti, entrato all’assise civica con la lista del sindaco Lucio Greco, ora tira un bilancio complessivo con poche luci. “In un anno – aggiunge – è accaduto molto e tanto non è piaciuto. Bisogna fare di più. Il governo della città avrebbe potuto avere un approccio diverso”. Dagli scranni di “Libera-mente”, che ieri ha fatto saltare il banco della maggioranza, continua ad arrivare una disamina politica che Greco e i suoi fedelissimi probabilmente dovrebbero iniziare a valutare. Le posizioni del fronte “critico”, interno agli “arcobaleno”, seminano un terreno politico di possibili condivisioni, anche con esponenti di opposizione. Ieri in aula, come era accaduto anche nel recente passato, ci sono state chiare convergenze tra i consiglieri di “Libera-mente” e l’esponente di “Avanti Gela” Gabriele Pellegrino. “Con Pellegrino c’è un approccio liberamente istituzionale – usa un gioco di parole Grisanti – Iaglietti? Continua a pieno titolo a far parte del nostro gruppo”. In aula, iniziano a strutturarsi principi di intesa che potrebbero aprire nuovi scenari e i soli nove sì al documento finale di ieri potrebbero essere un primo indizio messo sul tavolo del sindaco Lucio Greco.

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