Le isole ecologiche sporcano, monta la protesta a Manfria contro il “vice” Siciliano

 
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Gela. “Signor Simone Siciliano le presento l’isola ecologica di Manfria… un gazebo rotto e rifiuti ovunque conferiti fuori orario”.

A parlare è Antonino Pizzardo, gestore del bar-pizzeria “3P”, costretto in poche settimane a mettere da parte l’ottimismo mostrato davanti l’attivazione dell’isola ecologica a ridosso della frazione balneare. Le sue accuse sono postate anche sui social e condivise di migliaia di residenti.

Le promesse non mantenute dell’amministrazione comunale. Il vice sindaco e assessore all’Ecologia, Siciliano, consapevole del maggiore flusso di presenze nel periodo estivo aveva inaugurato, il 17 luglio scorso, un punto di raccolta dei rifiuti ordinando lo spostamento di una delle tre isole ecologiche della Tekra all’ingresso di Manfria, nel piazzale adiacente la strada statale 115 che conduce in città. Il punto ecologico, secondo Siciliano, avrebbe dovuto rappresentare “un importante elemento di informazione della cittadinanza”. Il vice sindaco si era spinto oltre annunciando la “presenza di un gazebo dove un operatore distribuirà materiale informativo per un corretto conferimento dei rifiuti”. In verità, dal 18 luglio, giorno di avvio dell’isola ecologica a Manfria, ad oggi il gazebo è abbandonato a se stesso.

“I rifiuti aumentano di giorno in giorno – incalza Pizzardo rivolgendosi a Siciliano – Spero che risolva al più presto il problema perché stiamo perdendo la pazienza. Dica ai signori operatori ecologici che quando fanno lo spostamento della spazzatura raccolgono ciò che cade per terra e alla fine del loro lavoro il piazzale deve restare pulito. Io e i residenti del quartiere chiediamo gentile signor Siciliano che al più presto sia installata una telecamera accanto all’isola ecologica così da punire gli incivili che buttano l’immondizia fuori orario. Poi per quanto riguarda quel gazebo rotto o lo fate sistemare o lo portate via perché non è esteticamente bello da vedere”.

Polemici i componenti del comitato locale. Quella di Pizzardo non è una protesta isolata. Negli scorsi giorni erano stati i componenti del Comitato Torre di Manfria a chiedere di rafforzare la pulizia delle spiagge e degli ingressi alla frazione balneare.

“Servono molti più cesti per la spazzatura collocati nelle spiagge e l’incremento delle attività di pulizia – spiega il presidente del comitato, Davide Catania – altrimenti, saremo nuovamente costretti ad assistere allo scempio post ferragostano di spiagge invase dai rifiuti”.

Quelle “isole” contestate dagli ambientalisti. Sulla reale funzionalità delle isole ecologiche della Tekra era intervenuto anche l’ambientalista Saverio Di Blasi denunciando la mancanza di doppi fondi capaci di trattenere i liquidi. “Il risultato è che quelle isole – conclude Di Blasi, presidente associazione Aria Nuova – sporcano invece di garantire il decoro urbano. Sono soltanto degli inutili cassoni di ferro pagati a peso d’oro”.

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