Maxi parco agrofotovoltaico, Regione autorizza: investimento in contrada Badia Collegio

 
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Gela. La capacità potenziale è tra le più consistenti fra tutti i progetti che in questi anni sono stati proposti per investimenti nel comparto dell’agrofotovoltaico sul territorio locale. La Regione, attraverso l’assessorato all’energia, ha autorizzato la realizzazione di un sistema definito “eco-agro-fotovoltaico” in contrada Badia Collegio. Negli scorsi mesi, sempre gli uffici palermitani, a seguito della valutazione della commissione tecnica specialistica, avevano già rilasciato le autorizzazioni per la compatibilità ambientale. Il parco della Pv Freyr srl, con sede legale in provincia di Enna, avrà una capacità produttiva praticamente analoga a quella del polo “Ciliegino”: non vide mai la luce ma dieci anni fa si poneva come uno dei principali interventi nel settore europeo. Poi, non se ne fece più nulla con tutte le conseguenze del caso. Il progetto della società ennese ricade in aree agricole acquisite dal gruppo. Si tratta di un’iniziativa imprenditoriale che mette insieme la holding “Sycamore capital ltd” e la “Ambiens srl” (il cui amministratore è anche alla testa della Pv Freyr). A conclusione delle verifiche, il dipartimento dell’energia ha emesso il provvedimento autorizzativo. Il sistema è da 87,96 Mwp.

Già la commissione tecnica specialistica aveva scritto nel parere che “nel complesso l’impianto risulta compatibile con le caratteristiche ambientali, urbanistiche e territoriali del contesto in cui è stato previsto in considerazione delle misure di mitigazione e compensazione previste e delle condizioni ambientali del presente parere”. Le opere necessarie a realizzare il parco per la produzione di energia dal solare sono indicate nel decreto regionale “di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti”. La società dovrà osservare una serie di prescrizioni, riportate nell’autorizzazione.  Ad inizio maggio, invece, il Ministero dell’ambiente si è pronunciato favorevolmente rilasciando un decreto di compatibilità per l’investimento della società Alleans Renewables, con sede a Londra in Inghilterra. E’ un altro progetto assai esteso, da 98,439 Mw, nell’area di Settefarine. Ad oggi, non sono previste forme di royalties o di compensazioni dovute al Comune.

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