Minacce e intimidazioni, volevano il monopolio per la fornitura di uova in città: quattro a giudizio

 
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Gela. Secondo gli investigatori, negli scorsi anni avrebbero tentato di imporre una sorta di monopolio per la vendita all’ingrosso di uova in città, principalmente per le forniture alle attività commerciali. Per fare questo, non avrebbero risparmiato minacce e intimidazioni a danno di un altro gruppo di produttori, quello dei Blanco, della zona di Modica. Una vicenda che è arrivata a giudizio. Il dibattimento non è stato ancora aperto nei confronti di Maurizio Domicoli, cinquantottenne in settimana arrestato nel blitz “Ianus” perché considerato interno al gruppo Rinzivillo di Cosa nostra (secondo gli inquirenti ora condotto da Giuseppe Tasca), del trentasettenne Giuseppe Domicoli, a sua volta titolare di una ditta individuale per il commercio di uova, e ancora dei modicani Giuseppe Basile e Rosaria Blanco, accusati di favoreggiamento perché non avrebbero raccontato tutto quello che sapevano rispetto alle intimidazioni perpetrate dai gelesi. In base alle contestazioni, i due Domicoli, difesi dai legali Flavio Sinatra e Francesco Alberghina, avrebbero cercato di interrompere le attività dei Blanco in città, tra quelle coperte per la fornitura di uova. Volevano essere loro invece ad avere in mano questo settore. Gli inquirenti ricostruirono almeno due presunte intimidazioni, una concretizzata alle porte della città. Il furgone guidato da Basile, che lavorava per le aziende dei Blanco, sarebbe stato preso di mira da almeno due persone, non identificate. Prima avrebbero cercato di speronarlo, nei pressi di Spinasanta. Successivamente sarebbero stati esplosi tre colpi di arma da fuoco, che raggiunsero il mezzo.

Inoltre, gli inquirenti sono certi che Maurizio Domicoli avesse già avvisato i Blanco: non dovevano più fornire uova alle attività della città. Sarebbe accaduto nei pressi di una rivendita di mezzi pesanti da lavoro. Aspetti che spetterà al collegio penale del tribunale approfondire, nel corso dell’istruttoria dibattimentale. Tra i legali di difesa, c’è inoltre l’avvocato Fabio Borrometi.

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