Misure correttive, giunta scrive al dirigente Patti: “Ora ci cono condizioni per approvarle”

 
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Il segretario generale Loredana Patti lascia il municipio

Gela. I numeri finanziariamente preoccupanti per la tenuta dell’ente comunale, ora iniziano ad emergere. Sia le osservazioni inoltrate dalla Corte dei Conti sia la relazione rilasciata dal dottor Calogero Centonze, prima di rinunciare all’incarico di esperto, pare abbiano convinto il sindaco Lucio Greco e la sua giunta. La proposta di correttivi presentata ad inizio gennaio dal dirigente ad interim al bilancio, Loredana Patti, va approvata e trasmessa all’assise civica. E’ questo il contenuto di una comunicazione che l’avvocato Greco e gli assessori hanno inoltrato al dirigente ma anche alla Corte dei Conti e al presidente dell’assise civica Salvatore Sammito, oltre che al commissario nominato dalla Regione per gli atti finanziari. La giunta, in blocco, solo poche settimane fa aveva deciso di non dare seguito alle misure trasmesse dal dirigente, ritenendo la proposta “intempestiva” e avanzata in assenza di atti finanziari. L’amministrazione comunale, in questo modo, si era posta sulla stessa linea del consiglio comunale, molto critico verso le scelte del dirigente Patti e dell’esperto Centonze. Il pesante contenuto delle osservazioni della Corte dei Conti, nelle quali il magistrato istruttore esorta Palazzo di Città a provvedere prima possibile ai correttivi, e anche i dati forniti nella relazione dell’esperto, pare siano stati decisivi. Lo stesso dirigente, in una recente nota, spiega che le misure correttive possono essere portate al vaglio del consiglio per la decisione anche in mancanza di atti finanziari già approvati, soprattutto in una situazione “per cui la gestione delle entrate e delle spese correnti abbia determinato o determini pregiudizi agli equilibri di bilancio”.

Greco e gli assessori, probabilmente, sono assai preoccupati da quanto emerso nelle osservazioni dei magistrati contabili. Nella nota trasmessa anche al dirigente fanno riferimento a “situazioni di irregolarità”, indicando capitoli come quelli dei debiti fuori bilancio, delle royalties, del fondo rischi e di quello dei crediti di dubbia esigibilità. Ribadiscono che è ”sempre stato intendimento di questa amministrazione comunale fare assoluta chiarezza sula situazione economico-finanziaria dell’ente, i cui elementi di maggior rilievo sono tutti peraltro riferibili a fatti e vicende precedenti al presente mandato amministrativo”. Adesso, si ritiene che ci siano tutti i presupposti per attivare le misure correttive e chiedono al dirigente di trasmetterle “in termini di assoluta urgenza”, eventualmente con “modifiche o integrazioni”, sulla scorta degli ultimi sviluppi. Tutti passaggi che probabilmente faranno anche parte della relazione che bisognerà far pervenire alla Corte dei Conti, per l’audizione di metà febbraio.

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