Nominata la nuova direttrice del carcere ma è già ammalata, scoppia il caso

 
0

Gela. I funzionari del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sono stati chiari: la dottoressa Laura Brancato, ex direttrice del carcere palermitano Pagliarelli, deve prendere servizio nella casa circondariale di contrada Balate e, così, mettere fine ad un lungo vuoto.

Meno convinta, invece, sembra proprio la funzionaria che ha appena finito di scontare la sospensione impostale dal dipartimento dopo aver subito una condanna in primo grado ad un anno di detenzione con l’accusa di peculato. Laura Brancato avrebbe dovuto prendere servizio a contrada Balate lo scorso mercoledì ma ha già fatto pervenire un certificato di malattia. In città, quindi, non è mai arrivata.
L’ex direttrice del carcere palermitano, in sostanza, ha accolto la sua nomina come una punizione successiva all’inchiesta che l’ha vista coinvolta oramai tre anni fa. La funzionaria, che ha prestato servizio anche ad Agrigento, fu accusata di essersi servita della linea telefonica assegnata al Pagliarelli per effettuare chiamate private. Inoltre, stando all’indagine condotta, avrebbe intestato a nome di alcuni detenuti diverse richieste di visite mediche, poi da lei sostenute, solo per evitare il pagamento del ticket.
Accuse confermate, in parte, davanti ai giudici palermitani che a conclusione del processo le hanno inferto la pena di un anno e la sospensione dagli incarichi.
A conclusione della bufera giudiziaria, la funzionaria ha ricevuto il provvedimento d’assegnazione al carcere di contrada Balate.
“Onestamente – dice il segretario generale dell’Osapp Domenico Nicotra – non so se questa vicenda si potrà risolvere. Attualmente, nonostante la nomina della dottoressa Brancato, è ancora Giorgia Guttadauria, tra le responsabili della scuola di polizia di Catania, a gestire la direzione del carcere anche se con una formula comunque sempre provvisoria. A quanto pare, l’indisponibilità al trasferimento della dottoressa Brancato non sarà semplice da risolvere”. Una scelta che, di sicuro, ha lasciato spiazzati gli stessi responsabili del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Dopo la reggenza, sempre provvisoria, del direttore Angelo Belfiore e quella di Giorgia Guttadauria: il vuoto a contrada Balate potrebbe non trovare soluzione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here