Nuova tangenziale, comunicati gli espropri delle aree: riconosciuta la pubblica utilità

 
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Gela. La gara di appalto da oltre 300 milioni di euro per la nuova tangenziale è in fase avanzata e ad inizio mese Anas ha dato comunicazione della graduatoria stilata. La migliore offerta sarebbe quella dell’azienda campana “D’Agostino”, dell’omonimo gruppo che opera in diversi settori, comprese le infrastrutture. Non c’è ancora l’affidamento vero e proprio. Anas però segue tappe piuttosto celeri per lavori che rientrano nell’elenco delle priorità. L’intero iter è stato seguito da un commissario. Proprio dagli uffici di Anas sono partite le comunicazioni per le procedure di esproprio delle aree nelle quali verrà realizzata l’infrastruttura. Viene precisato che il progetto definitivo è già stato approvato e che gli adempimenti vanno avanti. Inoltre, Anas fa leva sulla dichiarazione di pubblica utilità, già riconosciuta. L’assise civica approvò inoltre la variante preliminare. L’opera è attesa da anni e i fondi sono stati confermati dal nuovo governo Meloni. I cantieri impiegheranno molta mano d’opera locale e per i sindacati si tratta di una tappa importante per l’edilizia che soffre di una crisi attenuata solo dagli investimenti del bonus 110 per cento. Con le procedure di esproprio in atto, si va verso la fase finale che precede i lavori.

Sono previsti ulteriori 3 milioni 800 mila euro per la progettazione esecutiva, 2 milioni 500 mila euro per il piano di monitoraggio ambientale ante operam e in corso d’opera, oltre a circa 9 milioni di euro per gli oneri sulla sicurezza. In base alla tempistica dettata, si prevedono 1825 giorni per la realizzazione. Gli stanziamenti sono previsti nel Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, nel Contratto di programma 2014-2016 e ancora nel Piano sviluppo e coesione Regione Sicilia e infine nella legge di bilancio 2022.

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