Pd provinciale a Bufalino, a lui la guida nel dopo Di Cristina: Arena presidente assemblea

 
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Bufalino, Arena, Provenzano, Petitto e Di Cristina

Gela. Il Pd provinciale riparte e lo fa con il sindaco di Montedoro Renzo Bufalino. E’ stato scelto dall’assemblea provinciale, per il dopo Di Cristina. L’esponente locale dem, infatti, non è tornato indietro e ha confermato le dimissioni, che erano già state accolte dall’assemblea provinciale del partito. Toccherà a Bufalino portare avanti un partito che alle regionali, seppur di poco, non è riuscito a confermare il seggio all’Ars e che dovrà comunque pensare da subito alle prossime scadenze elettorali per le amministrative, che sul territorio culmineranno con le urne dell’anno prossimo per il Comune di Gela. Presidente dell’assemblea, invece, è un esponente di lungo corso del Pd di Niscemi, Massimo Arena. Subentra all’avvocato Annalisa Petitto, che negli scorsi giorni, a sua volta, ha annunciato di rinunciare a tutte le cariche all’interno del partito. Oggi, lei e Di Cristina erano presenti all’assemblea tenutasi a Caltanissetta. C’era il vicesegretario nazionale Giuseppe Provenzano. L’ex ministro è sempre più un riferimento per il partito provinciale e a sua volta pare possa mantenere il ruolo di “garante” politico in un periodo fortemente segnato dai congressi. I dem dovranno andare alla scelta del nuovo segretario nazionale, in una partita a due tra Stefano Bonaccini ed Elly Schlein. In città, nella fase delle primarie, si è affermata l’ex ministro Paola De Micheli, sostenuta dallo stesso Di Cristina, che ha avuto la meglio su Bonaccini e Schlein, che comunque hanno confermato i loro numeri a livello provinciale, con un’impennata di De Micheli, rispetto al trend nazionale. L’incarico di tesoriere, infine, è andato a Giuseppe Valenza.

Con la segreteria di Bufalino e le dimissioni di Di Cristina, il baricentro del Pd provinciale si sposta nuovamente verso il nord della provincia mentre durante gli ultimi anni c’è stata una traccia maggiormente rappresentativa dell’area sud del territorio. Bufalino deve adesso rimettere in moto un partito che dovrà battere più di qualche colpo in più per tentare di avere voce in capitolo nel centrosinistra e per individuare la strada migliore nel tentativo di riprendere il filo del dialogo con il Movimento cinquestelle, che anche a livello provinciale ha un peso importante e schiera rappresentanti istituzionali sia alla Regione che in parlamento. Di Cristina, intanto, non sembra destinato a rimanere sullo sfondo. Ha già annunciato di voler contribuire attivamente allo sviluppo dei percorsi politici del Pd e pare che per lui possa arrivare un incarico dal partito regionale o nazionale. Sicuramente, al pari del partito locale (che rimane orientato dalla segreteria di Guido Siragusa), sta già lavorando per il dopo Greco.

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