“Pd sostiene agorà ma giusta ulteriore riflessione”, Di Cristina: “M5s? Ci sia rispetto reciproco”

 
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Peppe Di Cristina

Gela. Domani mattina, è fissato il primo atto ufficiale della campagna elettorale dell’agorà politica. L’ex assessore Terenziano Di Stefano verrà presentato come candidato a sindaco, supportato da diverse anime di un percorso avviato alcuni mesi fa e che alla fine ha visto alcuni pezzi orientarsi verso altre direzioni. Quasi certamente, all’appuntamento mancheranno i referenti del Pd. I dem hanno chiesto tempo al vicepresidente Ars Nuccio Di Paola (che è stato il garante dell’agorà) e allo stesso Di Stefano. Vogliono anzitutto valutare al loro interno. Dovranno capire se prevarrà l’intenzione di proseguire l’esperienza a supporto dell’ex vicesindaco civico oppure se optare per altre caselle. “Sicuramente, il partito crede nel percorso dell’agorà – dice il componente della direzione nazionale Peppe Di Cristina – mi rivedo nell’impostazione data dal commissario Arancio ma è anche vero che il Pd aveva proposto un metodo di scelta, le primarie, che non è stato accolto. Un supplemento di riflessione è legittimo”. Secondo l’ex segretario provinciale, tutto rimane aperto. “Nulla da ridire su Di Stefano – continua – non escludo che alla fine il Pd decida di sostenerlo ma al contempo non nego che possano esserci altre soluzioni. Il partito deciderà penso anche a seguito di una riunione”. L’esponente della direzione nazionale, che in questo fine settimana ha partecipato al congresso romano del Partito socialista europeo, è tra quelli che non sembrano intenzionati a rinunciare ad un ruolo di peso del Pd nella nascente coalizione, per le amministrative e non solo. “Sono sempre stato convinto, già in tempi non sospetti, che il rapporto con il Movimento cinquestelle fosse fondamentale. Questo deve ovviamente avvenire in un campo largo purché ci sia il rispetto reciproco. Il Pd non è un partito morto. E’ un partito che c’è e ci sarà sempre, a livello nazionale, regionale e locale. Non va valutato come un’entità che si costituisce solo al momento delle elezioni. Sarebbe un errore enorme. Se dobbiamo parlare di numeri possiamo farlo, ad iniziare dai risultati delle ultime regionali”. I dem del commissario Giuseppe Arancio si pronunceranno a breve e ci sono contatti costanti non solo con Di Stefano ma pure con il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola. I democratici, secondo Di Cristina, dovranno avere uno spazio consistente nella squadra di governo, a maggior ragione in una fase buia patita dalla città. “Non dobbiamo mai dimenticare che la coalizione sarà chiamata a confrontarsi con una città in crisi evidente e con problemi enormi da risolvere – conclude – probabilmente, si dovrebbe parlare ancora di più di questi temi e lo faremo. Il Pd c’è e potrà assumere le determinazioni che riterrà più adatte al percorso”.

Non c’è solo l’agorà, peraltro, visto che l’ex parlamentare Ars Miguel Donegani, sostenuto da “PeR”, Sinistra italiana e “#2029”, va avanti nella corsa a sindaco. E’ un esponente storico del Partito democratico e c’è chi ritiene che avrebbe avuto le carte in regola per ottenere il sostegno del suo partito. I dem forse vireranno su altre coordinate ma non tutte le voci sono univoche. Di Cristina non pare intenzionato a fare da bastian contrario ma è altrettanto fermo nel ritenere che il partito non debba scontare una sorta di sindrome di inferiorità nel rapporto con i pentastellati e con il resto dell’agorà politica.

2 Commenti

  1. Come sempre dice tutto e il contrario di tutto. Ma siate onesti politicamente, state aspettando per uscire fuori con il nome dell’on . Speziale.
    Il resto sono parole, parole, parole … Del quale la città è stanca.

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