“Ricorso? Non mi pongo la questione”, Melfa: “Faccio l’imprenditore e non penso a ricandidarmi”

 
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Melfa si dice poco interessato agli eventuali scenari politici post-ricorso

Gela. “Un’eventuale ricandidatura? E’ l’ultimo dei miei pensieri, non mi pongo la questione sull’esito del ricorso e non sono interessato a fare il deputato o il senatore”. L’imprenditore Maurizio Melfa, che alle scorse amministrative, come candidato a sindaco (fuori dai partiti), non è riuscito a raggiungere il ballottaggio, sembra poco interessato agli scenari che potrebbero emergere, se il Tar Palermo dovesse accogliere il ricorso della coalizione di centrodestra, sconfitta dall’alleanza del sindaco Lucio Greco ma che chiede di annullare l’esito elettorale. “Non sono un politico – continua – la scelta di candidarmi a sindaco si legava ad un ruolo pragmatico, per il rilancio della città. Faccio l’imprenditore”. Melfa, che per qualche mese è stato assessore nell’ex giunta Messinese e che al ballottaggio dello scorso maggio ha deciso di appoggiare la coalizione di centrodestra, in questa fase dà l’impressione di pensare poco alle cose del municipio. Allo stesso tempo, ammette di non vedere nessun “cambio di rotta”. “La buona volontà c’è – dice ancora – ma sui risultati non vedo nessun riscontro. Anche da un punto di vista economico-imprenditoriale, che è quello che più mi interessa a livello lavorativo, noto che non c’è la giusta attenzione. Su Eni, si è raggiunto un bellissimo risultato, ma manca la mentalità aggregativa. Invece, è essenziale lavorare per un città unità, senza frizioni politiche, che continuano ad esserci. Quando parlo di mentalità aggregativa, mi riferisco anche ad un rapporto tra le parti endogene dell’amministrazione ed eventuali stakeholder esterni. Il territorio ha grandi potenzialità, ma senza questa mentalità non si riusciranno a sfruttare. Ad otto mesi dall’insediamento dell’amministrazione comunale, non vedo il cambio di passo e i problemi atavici persistono”.

Melfa, pur con tutti i distinguo del caso, fa capire comunque che qualche chiamata dai partiti c’è stata, anche all’indomani della corsa elettorale. “Sì, è vero – conclude – mi hanno cercato, ma ripeto che non sono interessato ad altre candidature né a fare il politico di professione”. In attesa di capire come si pronunceranno i giudici palermitani del Tar, l’ex candidato Melfa osserva dall’esterno, ma senza ripensare troppo allo scorso aprile.

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