“Rifiuti industriali smaltiti a ridosso delle zone dunali”, Emilio Giudice: “Un fenomeno diffuso”

 
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Un tratto di costa a ridosso di Bulala

Gela. “Se una discarica di idrocarburi è stata individuata all’interno dell’area protetta Biviere e da cinque anni aspettiamo l’avvio della bonifica, significa che il fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti è stato capillare sul territorio”. Emilio Giudice, tra i responsabili della Riserva Orientata Biviere per conto della Lipu, da anni denuncia la presenza di idrocarburi e di rifiuti speciali nel sottosuolo e nelle aree limitrofe alla riserva, ma non solo. Giudice ha segnalato fenomeni di questo tipo ai magistrati della procura ma anche ai componenti della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. “Già all’inizio degli anni ’90, nel corso di un incontro pubblico – spiega ancora – segnalammo rifiuti interrati nell’area demaniale di Bulala, a ridosso della zona dunale. Rifiuti che sprigionavano fumi perché dati alla fiamme dagli agricoltori. A decenni di distanza, è quasi impossibile risalire a quelle aree, perché intanto sono state realizzate serre e altri insediamenti produttivi ma anche perché l’erosione della costa probabilmente ha trascinato tutto in mare”.

Come già spiegato tre anni fa davanti alla commissione d’inchiesta, per Giudice bisognerebbe verificare la filiera dello smaltimento dei rifiuti prima degli anni ’90, quando poche aziende gestivano una sorta di monopolio. Gli scarti industriali e i rifiuti pericolosi sono finiti tutti in discariche autorizzate? La denuncia pubblica dell’ex operaio Emanuele Pistritto getta ombre pesantissime su quanto accaduto nei decenni passati e con il timore che rifiuti industriali siano finiti sotto terra. “Le procedure di bonifica vanno a rilento ed è lo Stato che si deve addossare i costi quando invece dovrebbe essere Eni a farsi carico di questi oneri – conclude Giudice – non è sufficiente sostenere di aver rispettato le regole. Noi abbiamo denunciato ma non è semplice risalire alle effettive responsabilità. Dalle dichiarazioni di Pistritto emerge la consapevolezza di chi agiva per smaltire illecitamente i rifiuti pericolosi”.

4 Commenti

  1. A questo punto se il responsabile dell area biviere a denunciato decenni fa gli ambientalisti hanno denunciato decenni fa, e ad oggi nulla e stato fatto le responsabilita a questo punto gravano su molta altra gente e organi di competenza. Non puo sempre e solo pagare la povera gente

  2. E il bello è che sento dei commenti da parte di molte persone contro il sig. Pistritto perché sta denunciando tutto questo. Mah! Certo che certa gente se le merita davvero certe cose… Che amarezza!

  3. E arrivato il momento che eni da Gela deve scappare ma prima deve pagare il fanno che ha fatto e pagare i morti che ci sono stati e che continueranno a morire!! Merde siete delle merde!!!

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