Ritardi sulla proroga per Tmb mobile a Timpazzo, Di Paola ha chiesto di accedere agli atti

 
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Il nuovo Tmb dovrebbe entrare a regime entro ottobre

Gela. I ritardi sul rilascio della proroga per l’impianto di trattamento meccanico biologico mobile a Timpazzo, nelle scorse settimane, hanno rischiato di far esplodere una nuova emergenza rifiuti in città. C’è voluta un’ordinanza d’urgenza, firmata dai tecnici della Provincia di Caltanissetta, per consentire la ripresa delle attività, fino ad ottobre, quando dovrebbe entrare a pieno regime il nuovo sistema. Su quei ritardi, il deputato regionale grillino Nuccio Di Paola ha deciso di chiedere lumi e ha scelto di accedere agli atti. “Voglio verificare le ragioni che hanno condotto a questo tipo di situazione – dice – con la proroga concessa dopo la scadenza prevista. Per questo motivo, ho chiesto di accedere ad alcuni atti della procedura”. Allo stesso tempo, il grillino, come aveva già sostenuto nel corso di un’audizione in commissione ambiente all’Ars, cercherà di verificare le possibilità tecniche che dovrebbero consentire di trasferire il processo di compostaggio dei rifiuti, dalla zona industriale di contrada Brucazzi a Timpazzo. Negli ultimi giorni, nel corso di un sopralluogo effettuato in città, il dirigente generale del dipartimento acqua e rifiuti Salvatore Cocina ha spiegato che l’opzione viene tenuta in considerazione, dato che il nuovo Tmb potrebbe prestarsi anche al ciclo del compostaggio.

I vertici dell’Ato Cl2 in liquidazione, con il commissario Giuseppe Panebianco, già da tempo hanno avviato interlocuzioni per cercare di trasferire il compostaggio in discarica, evitando emissioni che incidono negativamente (almeno sul piano degli odori rilasciati) sulle altre aziende insediate tra le strade di Brucazzi. “Anche questa è una vicenda che va seguita e lo stiamo facendo – conclude Di Paola – quell’impianto di compostaggio è ormai vetusto e si devono trovare altre soluzioni”.

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