Slitta vertice di maggioranza, protocollo Eni da rivedere: più fondi per progettazione

 
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Greco viene tirato in ballo nel caso del consigliere Morselli

Gela. Slitta a domani sera il vertice di maggioranza, che come riportato in precedenza oggi avrebbe dovuto riunire il sindaco Lucio Greco e i consiglieri alleati. Probabilmente, gli impegni sul fronte della gestione dell’emergenza sanitaria hanno indotto il sindaco a rinviare di ventiquattro ore. E’ stato l’avvocato a spingere affinché si potesse avere un faccia a faccia con i suoi, soprattutto dopo la prova di compattezza dimostrata con l’approvazione del bilancio di previsione e degli atti propedeutici. Il confronto di domani (sempre che non sopravvengano ulteriori impegni) si terrà quasi certamente anche avendo già messo nell’elenco degli atti approvati il rendiconto 2019, la cui discussione è prevista per domattina. Così come per il bilancio e gli atti propedeutici, approvati in un’unica seduta, anche per il rendiconto non dovrebbero sorgere particolari problemi. Il vertice voluto da Greco, che in un primo momento era stato fissato per ieri e poi rinviato ad oggi, dovrebbe servire a fare il punto della situazione sull’iter del porto rifugio (che si è bloccato più volte nel corso del tempo) ma anche sul protocollo di intesa di sei anni fa, quello che determinò la riconversione green della fabbrica Eni.

L’amministrazione comunale sembra convinta di poterlo aggiornare. Ci sono soprattutto i soldi delle compensazioni che vanno sbloccati. Il vicesindaco Terenziano Di Stefano, anche di recente, è tornato a ribadire che servirebbero almeno tre milioni di euro, che l’amministrazione potrebbe destinare a tutta la filiera della progettazione, passando anzitutto da un rafforzamento dell’organico e del numero di rup, che ad oggi è ritenuto inadeguato rispetto alla mole di lavoro che si concentra su programmi di finanziamento come “Agenda Urbana” e “Patto per il Sud”. Con pochi rup e tecnici, i tempi troppo spesso si dilatano e il rischio è di perdere finanziamenti cruciali. Sembra ancora viva l’ipotesi di appoggiarsi alla Ghelas multiservizi, per costituire una sorta di cabina unica per la progettazione. Il confronto potrebbe rientrare nell’ennesimo tentativo di arrivare ad un cessate il fuoco, a tempo indeterminato, tra le fila dei pro-Greco.

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