“Tempi lunghi revisori, cosa c’è dietro?”, Iaglietti: “Chi ha imposto dimissioni non è responsabile”

 
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Il consigliere Mpa Diego Iaglietti

Gela. Un centrodestra bifronte, spaccato nello scontro a distanza tra intransigenti e pro-Greco, non sembra preoccupare troppo gli autonomisti che hanno scelto di stare ancora nel progetto dell’amministrazione. Il consigliere Diego Iaglietti, invece, pone non pochi dubbi su quello che sta accadendo con le verifiche dei revisori dei conti. “Il centrodestra per le prossime amministrative? Se la coalizione sarà strutturata direttamente dai vertici regionali dei partiti di quest’area politica – dice il capogruppo Mpa – ogni incomprensione sarà superata senza troppi problemi. E’ sempre stato così. In caso contrario, si deciderà sulla base dei programmi e del candidato”. Iaglietti, invece, preferisce non nascondersi dietro alla retorica politica quando tocca il tema delle vicissitudini finanziarie del municipio. “Non capisco questi tempi lunghi – sottolinea – perché i revisori ancora oggi non hanno rilasciato il parere? Cosa c’è dietro? Hanno coordinato tutto il lavoro di verifica preliminare, allora perché continuano a chiedere integrazioni? Non vorrei che fossero manovrati dal centrodestra. E’ una riflessione che pongo, anche da cittadino. Giustamente, vogliono condurre le verifiche con il massimo scrupolo, però il rilascio del parere slitta giorno dopo giorno, nonostante ci sia stato un grande lavoro condotto dal segretario generale, dal dirigente al bilancio, dall’assessore Faraci e da tutti i tecnici. Va bene apporre i rimedi previsti per superare gli errori contabili del passato ma non vorrei che ci fosse l’intenzione di procrastinare necessariamente per tutti i venti giorni previsti dalla disciplina. Si sta creando uno stallo che non mi piace. E’ quasi come se fossimo già commissariati dai revisori. Noi lavoriamo tra le difficoltà e soprattutto vorrei sfatare il falso mito del consigliere che guadagna cifre elevate per limitarsi alle diatribe e alle liti in consiglio. Non è affatto vero. Le cifre sono basse e non lo facciamo certamente per i soldi”.

L’Mpa ha fatto una scelta politica giustificata richiamando “l’interesse della città”. Gli autonomisti non hanno lasciato la giunta ma anzi si sono calati nella maratona della crisi di bilancio, attivando i loro riferimenti palermitani. Non si sono accodati al centrodestra della sfiducia, con il quale comunque non è mai maturato uno scontro. Iaglietti, invece, è sicuramente poco propenso a rendere omaggio politico alle mosse dei “responsabili”, tutti dell’area di centrosinistra e civica. “Il centrodestra della sfiducia, alla fine, ha seguito una linea coerente – dice inoltre – hanno portato in aula consiliare la mozione di sfiducia e l’hanno sostenuta favorevolmente. I cosiddetti “responsabili”, invece, non si sono comportati come tali. Perché chiedere le dimissioni al sindaco, quasi umiliandolo politicamente? Se fossero veramente responsabili avrebbero potuto votare contro la mozione di sfiducia, come abbiamo fatto noi. Sappiamo bene che il rendiconto 2021 e i correttivi non sono stati ancora approvati non per responsabilità del sindaco ma perché le verifiche dei revisori si sono protratte. Lo schema di rendiconto è stato approvato dalla giunta ad inizio mese. Allora, perché i “responsabili” si sono opposti al rinvio della discussione sulla sfiducia, che la maggioranza ha chiesto ad inizio seduta? Se dopo il rinvio Greco non avesse ancora portato il rendiconto, allora sarebbe stato più che legittimo sfiduciarlo. Questi “responsabili” invece gli hanno imposto le dimissioni, quasi per lavarsi la coscienza”. L’autonomista non si nasconde e ammette di non credere affatto al modus operandi dei civici e del centrosinistra, in queste settimane “responsabili” capaci di assicurare i numeri sugli atti importati portati dall’amministrazione. Iaglietti, su questo versante, va in controtendenza rispetto al tentativo dei pro-Greco di mantenere una certa sponda con gli stessi “responsabili”, fino ad oggi decisivi per disinnescare le iniziative del centrodestra.

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