Torre Manfria, avanti per l’acquisto da parte del Comune: ok somme, atti verso consiglio

 
0

Gela. La data ultima per esercitare il diritto di prelazione è fissata per il 2 luglio. L’amministrazione comunale vuole cercare di arrivare con un certo anticipo e attenderà la pronuncia del consiglio comunale. Tocca all’assise civica l’ultima parola per procedere verso l’acquisizione della Torre di Manfria. Sui fondi richiesti ad Eni c’è l’assenso della multinazionale. Si tratta di stanziamenti delle compensazioni. A fine maggio, il sindaco Lucio Greco aveva scritto sia all’azienda sia alla Regione. Nonostante le dimissioni dell’avvocato, gli assessori stanno portando avanti la procedura e si preparano a predisporre gli atti da trasmettere al consiglio comunale, che dovrà decidere se sostenere l’acquisizione oppure se stopparla. Nella richiesta che era stata formalizzata da Greco, 250 mila euro saranno destinati all’acquisto della Torre e a coprire i costi di rogito, altri 100 mila invece per affidare la progettazione del restauro. Il sito è considerato memoria storica della città e si punta ad un rilancio complessivo, sostenuto dalla mano pubblica e dai fondi che spettano al territorio. In municipio, si predisporranno gli ultimi passaggi, tra giunta e civico consesso, affinché si possa arrivare alle battute finali entro il termine per esercitare il diritto di prelazione.

La ripresa dell’iniziativa c’è stata dopo la notizia del passaggio ad un altro privato. Greco aveva inoltrato una dettagliata nota anche all’assessorato regionale ai beni culturali e ai parlamentari nazionali e Ars del territorio. “E’ indispensabile un sostegno anche di natura finanziaria della Regione Siciliana o di altri enti pubblici – aveva scritto – affinché sulla Torre di Manfria possa essere esercitato formalmente il diritto di prelazione”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here