Un debito di droga e il pestaggio, Retucci non parla: la vendetta per la cocaina non pagata

 
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Gela. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il trentenne Giuseppe Retucci non ha parlato davanti al giudice delle indagini preliminari Lirio Conti. Il giovane, difeso dall’avvocato Giovanni Cannizzaro, è accusato di rapina, lesioni, tentata estorsione e spaccio di droga. Per i poliziotti del commissariato e per i pm della procura sarebbe stato lui ad aggredire un trentaduenne, portandogli via anche il portafoglio e lo smartphone. Una presunta punizione per un debito di droga (circa 1.500 euro) che non sarebbe stato onorato. Retucci, in base a quanto ricostruito, gli avrebbe venduto diversi grammi di cocaina, ma il cliente non l’avrebbe pagato.

A causa del pestaggio, il ferito è stato costretto a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”. Proprio dopo il suo arrivo al nosocomio di Caposoprano, i poliziotti hanno avviato le indagini, arrivando all’arresto dell’indagato, che ha già diversi precedenti penali alle spalle. Nella sua abitazione, sono stati sequestrati altri grammi di cocaina e hashish, un bilancino di precisione e un cutter per il taglio.

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