Un “flash mob” davanti al Teatro Eschilo, protesta contro la mancata apertura

 
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Gela. Una protesta simbolica, un taglio del nastro simulato per aprire gli occhi di chi crede che i giovani non abbiano idee e non guardino agli eventi che li circondano. Un evento, appunto, quello dell’apertura entro 30 aprile del Teatro Eschilo che non è avvenuto e chissà quando avverrà.

Un flash mob di protesta, invece, che è avvenuto e che dimostra la voglia di cambiamento e gli occhi bene aperti dei giovani gelesi. Studenti, professionisti, lavoratori, cittadini di questa città, persone che mai prima si erano conosciute, né viste, hanno inscenato questa sera davanti al teatro Eschilo questa singolare protesta contro la mancata inaugurazione del teatro cittadino. Un veloce passa parola tramite i social network, un fischietto per annunciare l’inizio della protesta, e via veloci davanti all’ingresso principale del teatro ancora transennato e incompleto a simulare il taglio del nastro. Tutti a casa, infine, ad aspettare il taglio del nastro, quello vero stavolta, se mai ci sarà.

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